Tre incidenti nel nostro territorio a distanza di pochi giorni l’uno dall'altro, pongono l’interrogativo sulla sicurezza nei luoghi dove le persone svolgono la propria attività, del perché nel XXI secolo si debba ancora morire, come nelle fabbriche inglesi della prima rivoluzione industriale. In Sicilia nei primi quattro mesi dell'anno sono stati otto le vittime. La crisi economica sta abbassando i livelli di sicurezza, e pur di lavorare non si fa più caso se ci sono o meno adeguate misure di prevenzione. E c'è anche una grave carenza nel sistema dei controlli. Mancano gli ispettori e per quei pochi in servizio è un'impresa ardua assicurare un livello “decente” di accertamenti

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