Per anni quella targa troneggiava all'angolo di una delle strade principali della città; per anni era stata una mortificazione per quanti sono morti combattendo il fascismo e la mafia, per la libertà e contro ogni sopraffazione e razzismo; dal 2011 l'Anpi, l'Associazione nazionale partigiani d'Italia, aveva intrapreso la sua battaglia perché venisse cancellata l'onta. Alla fine ci si è riusciti.
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