I Carabinieri del R.O.S. e del Comando Provinciale stanno eseguendo tre ordinanze di custodia cautelare in carcere.

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Nel corso della mattinata del 1 Aprile 2016, a Palermo, i Carabinieri della Compagnia di Bagheria hanno notificato un’ordinanza del GIP di quel Tribunale che dispone l’applicazione degli arresti domiciliari per i reati di usura ed estorsione, con l’aggravante di aver commesso il fatto in danno di un imprenditore, emessa nei confronti del 66enne Francesco La Bua, pregiudicato, impiegato presso il Municipio di Palermo quale messo comunale. 

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Martedì, 14 Luglio 2015 12:23

In memoria di Paolo Borsellino

Domenica 19 luglio, a partire dalle ore 10.30, nell'anniversario della strage di via D’Amelio, il comune di Alimena ha organizzato un evento dal titolo “Giornata della memoria, ricordando Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta”, dedicato alla lotta alla mafia e al ruolo che i paesi delle Madonie possono giocare in questa battaglia. Il programma prevede una messa in memoria del magistrato e degli agenti di scorta, un triangolare di calcetto tra le squadre composte dai consiglieri comunali e dagli assessori dei comuni di Alimena, Bompietro e Resuttano, il dibattito pubblico. L'incontro servirà a "riflettere sul ruolo che amministratori locali e cittadini possono avere per fermare ed isolare il fenomeno mafioso, anche attraverso l’educazione delle nuove generazioni”, ha detto Mari Albanese, assessore comunale alla cultura di Alimena.
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Gli uomini della DIA Direzione Investigativa Antimafia di Palermo hanno effettuato ispezioni presso cantieri dove sono in corso i lavori di realizzazione di opere pubbliche sulle Madonie.

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Nelle prime ore della mattinata odierna gli uomini della Sezione Antidroga della Squadra Mobile ha eseguito 5 misure cautelari emesse dal GIP su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, nei confronti di altrettante persone per i reati di smercio sul territorio siciliano e della detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, cocaina, eroina, marijuana ed hashish. L’operazione denominata “Sambuca 2”, è durata 1 anno e mezzo circa e ha avuto origine da spunti investigativi nati da un importante arresto effettuato nel 2011 dagli uomini della Narcotici, acquisendo inconfutabili elementi a carico di soggetti già noti per i loro precedenti penali specifici nel settore degli stupefacenti.

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E' stato intitolato a Placido Rizzotto e consegnato alle cooperative antimafia "Lavoro e non solo" e "LiberaTerra" un grande vigneto nel feudo di Verbumcaudo a Polizzi Generosa confiscato al boss di Cosa nostra Michele Greco. La cerimonia è avvenuta in coincidenza con il 68° anniversario dell'omicidio del sindacalista Cgil rapito a Corleone nel 1946 e gettato nella foiba della Rocca Busambra dove i suoi resti furono ritrovati solo 5 anni fa. Alla manifestazioni era presente Sonia Alfano, figlia del cronista de La Sicilia Beppe trucidato dalla mafia nel 1993, parlamentare europea e presidente della commissione antimafia del Parlamento europeo, insieme ai sindaci dei 18 comuni del comprensorio che sono entrati a far parte del consorzio "Sviluppo e legalita'". 

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Venerdì, 07 Marzo 2014 07:26

Polizzi Generosa ricorda Placido Rizzotto

Nel giorno del 66° anniversario dell'omicidio di Placido Rizzotto, Polizzi Generosa lo ricorda con una manifestazione intitolata “Germogli di Speranza”, alla quale prenderanno parte anche i suoi familiari. Segnale forte per una cittadina commissariata dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose. Ancora di più perchè inizia in un luogo fortemente simbolico per il nostro territorio come il Verbumcaudo, bene confiscato alla mafia e affidato al consorzio Sviluppo e Legalità.

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Nelle scorse settimane Vera Pegna, interprete di conferenza e lessicografa, vissuta a Caccamo 50 anni fa, ha inviato una lettera aperta al Consiglio comunale di Caccamo in seguito all'ascolto in radio di una seduta consiliare "con lo scopo di contribuire a ricostruire il passato in modo veritiero", scrive la Pegna nella lettera riferendosi ad alcuni nomi che l'8 novembre erano stati citati in consiglio da due consiglieri: l'ex sindaco di Caccamo Salvatore Cordone, mons. Teotista Pazeca, il fratello Giuseppe Panzeca e il geometra Salvatore Gangi.
Una lettera aperta che è considerata un "debito di gratitudine verso i caccamesi con cui ho condiviso un breve pezzo del mio passato" e verso tutti quelli conosciuti al suo ritorno "a Caccamo dopo 50 anni di assenza".

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Farà tappa il prossimo 3 aprile a Caltavuturo, per  la prima volta nella sua storia, la Carovana Internazionale Antimafie per il 2013, promossa da Arci, Libera e Avviso Pubblico, in collaborazione con Cgil, Cisl, Uil e La Ligue de Enseignement. La Carovana Antimafie nasce nel 1994 da un’idea dell’Arci Sicilia, con dieci giorni di viaggio da Capaci a Licata, attraversando il territorio con un percorso a tappe che, a un anno e mezzo dalle stragi di Capaci e via D’Amelio del 1992, si proponeva di portare solidarietà a coloro che in prima fila operavano per portare legalità democratica, giustizia e opportunità di crescita sociale nel proprio territorio, di sensibilizzare le persone per tenere alta l’attenzione sul fenomeno mafioso, di promuovere un maggiore impegno sociale e progetti concreti. La Carovana ha poi dal 1996 assunto un carattere nazionale ed internazionale.

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