Medaglioni

Sarebbe un incorrere nel proverbiale “portar vasi a Samo” se da parte nostra si pretendesse di scrivere un medaglione su Giuseppe Tomasi di Lampedusa (Palermo 1896 ivi 1957), la cui storia della vita e delle opere è nota a tutti,
La triade Pitré, Salomone Marino, Giuseppe Cocchiara rappresenta il vanto della cultura siciliana in materia di studi e testimonianze sulle tradizioni popolari siciliane, ma con una variante da considerare a parte per il Cocchiara,
Due diverse occasioni recenti hanno riportato all’attenzione delle cronache culturali riguardanti la Sicilia il nome di Marcello Cimino (Palermo 1920- 1989).
Per orientarsi meglio sulla complessa vicenda umana e dello studioso Salvatore Salomone Marino, (Palermo 1847-1916) bisognerebbe leggere il libretto autobiografico Storia intima, pubblicato postumo nel 1998, a cura di Aurelio Rigoli.
Il medico palermitano Giuseppe Pitrè (Palermo, 1841 – 1916) è stato il primo in Europa a realizzare un documento etnologico di vasta portata e completa visitazione di un vasto territorio, complesso e particolarmente vario e operoso, quello della Sicilia.
Giovanni Meli (Palermo 1740 – 1815) è stato il primo siciliano a essere incluso tra i grandi nazionali della genialità poetica, lo testimoniano due riconoscimento a passaparola popolare in voga nella prima metà dell’Ottocento,

Michele Amari, lo Storico della guerra del Vespro

Martedì, 19 Maggio 2020 02:41 Scritto da
Su Michele Amari ((Palermo, 7 luglio 1806 – Firenze, 16 luglio 1889) non occorrono sollecitazioni rivolte a ricordarne il nome e le opere, infatti sono queste ultime a renderne attuale ricordo e gli impegni costantemente rivolti a mantenere la Sicilia e la patria palermitana,
Sullo scrittore, giornalista, docente e saggista palermitano Roberto Di Marco (Palermo 1937 – Bologna 2013) si potrà dissentire quanto a pensiero, linea politica, costante e rigida perseveranza ideologica a senso unico,
Accingendoci a scrivere un medaglione per Salvo Zarcone (Palermo 1949 – 2017) riteniamo opportuno una premessa che sia almeno minimamente illuminante per questo nostro omaggio al ricordo di una personalità, della cultura siciliana in generale e palermitana in particolare,
Se per Giuseppe Maggiore le ragioni per rimuoverne la memoria ci sono, e non sarà facile cancellarle, non si potrà dire altrettanto per Romualdo Romano (Palermo 1911 – Roma 2001) contro cui nessun motivo esiste o potrà essere immaginato.