Petralia Sottana, edizione, Festa dei Sapori Madoniti d’Autunno, corso Paolo Agliata, Fondazione Komen, Montagnaterapia, Giulio Scoppola, Avvocati, Termini Imerese, Ordine dei Giornalisti, Palermo, Grazia Pitruzzella, Sentiero Italia, C.A.I., Aurora, Beato Carlo Acutis, Silvia Vaccarezza, TG2, Si Viaggiare, Madonie, Antonio Polito, Sonia Geraci, associazione carabinieri,

0
91

Per i palermitani è la fine di un incubo, Dopo anni di proteste degli abitanti e denunce dei commercianti, ma soprattutto dopo decenni di inquinamento e incidenti mortali, da inizio dicembre i TIR non attraverseranno più la città per raggiungere viale Regione Siciliana e l’autostrada. 800 mezzi pesanti non percorreranno più ogni giorno via Crispi, Foro Italico e via Messina Marine verso sud, via Ausonia, via Belgio, piazza De Gasperi, verso nord.
Spariti i mezzi pesanti da Palermo e liberato il capoluogo da questa sciagura, i TIR non scompaiono: si materializzeranno ogni giorno a Termini Imerese con le medesime problematiche che hanno vissuto i palermitani: inquinamento, incidenti e degrado.
“Il porto di Termini imerese è la soluzione perfetta per i container e i mezzi pesanti – ha affermato con piglio decisionista il mitico presidente dell’Autorità portuale Pasqualino Monti – Non impatta sulle zone residenziali e commerciali e permette di raggiungere l’autostrada con facilità”. Sembra che Monti non abbia mai visitato i luoghi, e sia convinto che i TIR uscendo dall’autostrada percorreranno i circa 10 chilometri che li separano dal porto in pieno deserto, desolato e spopolato. E non osiamo pensare i giorni in cui per qualche motivo la strada potrà essere interrotta. Come raggiungeranno il porto gli 800 TIR, verrà il presidente Monti ad aerotrasportarli? Dovranno passare tutti  per la città, l’unico modo per raggiungere l’area portuale. E si ha una vaga idea di cosa significa centinaia e centinai di autoarticolati che dallo svincolo autostradale dovranno attraversare il centro abitato, magari sfortunatamente un venerdì, proprio il giorno in cui si tiene il mercato a Termini bassa? Saranno giorni da incubo. E quanto resisteranno le nostre strade cittadine già in condizioni disastrose da un assalto di questo genere?
E mentre Palermo felicemente dice addio ai grandi autoarticolati con un porto che ospiterà ristoranti, negozi, laghetti, attracchi per yacht e centro congressi, Termini Imerese si prepara ad ospitare terminal container, TIR e traffico pesante: in pratica degrado, inquinamento e abbandono. Povera città.