Sono due palermitani i fermati per la rapina di ieri al tabaccaio

Mercoledì, 04 Gennaio 2017 13:33 Scritto da  Pubblicato in Termini Imerese
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Sono due palermitani gli uomini fermati dalla polizia ieri sera per la rapina alla tabaccheria di via Libertà a Termini Imerese.
Si tratta del 29enne Antonio Petitto e del 34enne Lorenzo Crivello.
Come raccontato ieri gli agenti sono stati avvertiti della presenza di tre uomini con il passamontagna intenti a caricare degli scatoloni a bordo di una Fiat Uno sono accorsi subito sul luogo e mettendo in fuga i rapinatori riuscendo a far perdere le proprie tracce e dando inizio alle ricerche durate per due di loro un paio di ore.
Poco distante l’autovettura gli Agenti rinvenivano una pistola, passamontagna, scaldacollo e giubotti abbandonati dai fuggitivi .
Uno di loro è stato fermato alla stazione ferroviaria mentre tentava di rientrare a Palermo in treno, immediatamente bloccato, identificato e sottoposto a perquisizione personale: occultata all’interno dei pantaloni il giovane nascondeva la somma di 1100 euro in banconote di vario taglio ed alcune ricevute di scommesse del “10 e lotto”, con alcuni scontrini della tabaccheria.
Un altro è stato fermato da una pattuglia della Polizia Stradale di Buonfornello lungo il tratto autostradale della A19, in direzione Palermo, nei pressi del viadotto Sicilia.
L’uomo fermato, identificato ed incalzato dagli agenti, circa le ragioni della sua presenza in quel luogo, farfugliando, forniva giustificazioni lacunose e contraddittorie.
Pertanto, veniva condotto per ulteriori accertamenti presso gli Uffici di Polizia, dove, sulla scorta dei riscontri oggettivi acquisiti dagli investigatori, veniva riconosciuto come il secondo autore della rapina alla tabaccheria.
All’interno dell’autovettura Fiat Uno, risultata rubata a Termini Imerese e poco prima abbandonata dai malviventi, venivano recuperati circa 1000 pacchetti di sigarette e altre 500 euro in banconote di vario taglio. Tutto il materiale ritrovato veniva posto sotto sequestro e la refurtiva restituita ai legittimi proprietari.
Ancora nessuna notizia del terzo complice.

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