Arrestato con l’accusa di furto aggravato ai danni di una sanitaria

Giovedì, 24 Gennaio 2013 18:07 Scritto da  Pubblicato in Montemaggiore
Vota questo articolo
(0 Voti)

Durante lo svolgimento di un servizio di controllo del territorio nel centro abitato, i Carabinieri della Stazione di Montemaggiore Belsito hanno arrestato con l’accusa di furto aggravato, Ciro Andolina, quarantaduenne di Alia, pregiudicato per reati specifici.

Erano da poco trascorse le 15.00 quando, a seguito della segnalazione di un residente, i militari riuscivano ad intercettare l’uomo che, a bordo della propria autovettura, percorreva via Piersanti Mattarella in direzione di Alia tentando di raggiungere la SP. 7 che collega i due Comuni della Valle del Torto, nel tentativo di darsi alla fuga e guadagnare l’impunità. Come accertato dai Carabinieri, l’uomo poco prima si era introdotto, dopo avere forzato la porta d’ingresso, all’interno dell’esercizio commerciale di prodotti sanitari in via Maria degli Angeli di Montemaggiore Belsito, approfittando dell’assenza della titolare, che aveva momentaneamente chiuso il proprio negozio per recarsi a pranzo presso la propria abitazione, al piano superiore. Dopo aver forzato il registratore di cassa, Ciro Andolina riusciva ad impossessarsi di 40 € in contanti ed, in tutta fretta, si era dato alla fuga; ma i suoi movimenti erano stati notati da un residente della zona che aveva avvertito il 112. Intercettato dai militari, Ciro Andolina (nella foto) veniva sottoposto a perquisizione personale e veicolare, durante la quale i militari operanti rinvenivano non solo il denaro sottratto dall’esercizio commerciale, che veniva restituito alla vittima, ma anche il cacciavite utilizzato per forzare la porta d’ingresso del negozio ed il registratore di cassa, oltre ché un assegno delle Poste Italiane in bianco risultato, a seguito di controllo alla Banca Dati delle Forze di Polizia, provento di furto. Inoltre i militari accertavano che Ciro Andolina circolava a bordo della propria autovettura BMW 318 già sottoposta a sequestro amministrativo. Al giovane veniva pertanto contestato: il furto aggravato, la ricettazione atteso che l’assegno in bianco trovato era provento di furto e quello di sottrazione di cose sottoposte a sequestro. Nel corso della mattinata di ieri, al termine del giudizio con rito direttissimo, tenutosi presso il Tribunale di Termini Imerese, l’arresto veniva convalidato e al giovane veniva applicata la misura cautelare della custodia in carcere presso la Casa Circondariale “Cavallacci” di Termini Imerese a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.