Lunedì scorso la Cefalù20, il contraente generale per la realizzazione del raddoppio ferroviario Fiumetorto-Ogliastrillo, ha rescisso il contratto con l'azienda affidataria MdM che stava completando lo scavo degli ultimi 200 metri rimasti per ultimare la galleria Poggio Santa Maria.

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Lunedì, 10 Novembre 2014 11:24

Raddoppio ferroviario. Assemblea Cefalù20

Dopo le proteste della scorsa settimana, il presidio ai cancelli della Cefalù20, la minaccia di occupare il cantiere e la convocazione dei sindacati da parti del Prefetto oggi tornano a riunirsi in assemblea i lavoratori dei lavoratori delle aziende affidatarie per la realizzazione del raddoppio ferroviario Fiumetorto-Ogliastrillo convocati da Feneal, Filca e Fillea per Illustrare gli sviluppi della situazione.
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Dopo una settimana di agitazione, le manifestazioni degli ultimi tre giorni degli operai e il presidio del cantiere di ieri è arrivata la convocazione del Prefetto di Palermo richiesta da Feneal, Filca e Fillea due giorni fa, quando i sindacati avevano appreso che "Cefalù 20", contraente generale per la realizzazione del raddoppio ferroviario Fiumetorto-Ogliastrillo, non aveva intenzione di onorare l'accordo sottoscritto presso la sede di Confindustria Sicilia per la riassunzione di almeno il 50% dei lavoratori licenziati nel 2012.

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E' stata una giornata di protesta davanti a i cancelli della Cefalù20 quelal di ieri. Una trentina di operai hanno presidiato per l'intera giornata i cancelli dell'azienda e il cantiere per il raddoppio ferroviario Fiumetorto-Ogliastrillo, in attesa della convocazione da parte del prefetto, richiesta da Feneal, Filca e Fillea.

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Dalle prime ore del giorno gli operai si sono riuniti in sit in davanti ai cancelli della società Cefalù20 responsabile dei lavori per il raddoppio ferroviario Fiumetorto-Ogliastrillo. Una 30ina di operai insieme ad alcuni rappresentanti sindacali picchettano l'ingresso in azienda chiedendo il rispetto degli accordi sottoscritti per il rientro dei lavoratori licenziati nel 2012.

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Le Organizzazioni Sindacali di Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil, sono in stato di agitazione per il mancato rispetto degli accordi prefettizi sulla ricollocazione in cantiere di almeno il 50 % dei 157 lavoratori licenziati nel 2012 dall'azienda "Cefalù 20", contraente generale per la realizzazione del raddoppio ferroviario Fiumetorto-Ogliastrillo.

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La Cefalù20, contraente generale per la realizzazione del raddoppio ferroviario Buonfornello-Ogliastrillo, ha rescisso il contratto sottoscritto con la Cosedil di Santa Venerina cui era stato affidato circa un terzo delle opere per il completamento del raddoppio. 
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In questi giorni è giunta la notizia che la Cefalù20, nell'ambito dei lavori per il raddoppio ferroviario, ha chiesto la chiusura per tre mesi del sottopasso di Lascari. I cittadini sono in subbuglio e si oppongono alla decisione. Il sindaco Giuseppe Abbate si fa portavoce del malcontento e scrive a Italferr, al Prefetto di Palermo e alla Cefalù 20 per comunicare l'opposizione del comune a tale scelta.
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Lo scorso 17 aprile, nel primo pomeriggio i Carabinieri di Termini Imerese hanno arrestato, per il reato di furto aggravato in concorso tre giovani palermitani, il 23 enne Ivan Cataldo, il coetaneo Marco Randazzo e il 20enne Filippo Scoperto.

I tre, con addosso giubbotti catarifrangenti, simili per tipo e colori a quelli normalmente utilizzati dagli operai della Cefalù20, incaricata del lavoro di smaltimento della vecchia linea ferroviaria, erano all'interno del cantiere, nella zona dell'area industriale, intenti a caricare a bordo del cassone di un furgone, parcheggiato nelle immediate vicinanze alcuni manufatti di materiale ferroso. 

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Dopo alcuni mesi di silenzio torna a riunirsi il consiglio comunale in convocazione straordinaria per discutere la partecipazione al Consorzio Sviluppo e Legalità e la drammatica situazione che coinvolge i lavoratori della Cefalù20 e i lavori per il raddoppio ferroviario.
Spiegate e verificate le ragioni di straordinarietà e urgenza della seduta dovuta al fatto che i comuni, su richiesta della prefettura, hanno accelerato l'approvazione dello statuto del consorzio madonita che verrà ratificato lunedì a Polizzi Generosa, scelta simbolica visto che il comune è stato sciolto per infiltrazioni mafiose e oggi guidato da un commissario prefettizio, alla presenza dei sindaci e della presidente della commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi, si è passati alla trattazione dei contenuti dello statuto.

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