Il primo maggio di Isnello con la Passione in musica: i valori aggiuntivi di un rito

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A Isnello, sulle Madonie, il Primo Maggio è la Festa della Santissima Passione, con il Cristo crocifisso per le vie del paese. La Festa si apre con le Sante Messe al mattino, nella Chiesa di Santa Maria Maggiore e si conclude con la grande, intima, suggestiva processione del Cristo, al tramonto.

Nel primo pomeriggio una musica alta ed antica, nel contesto di un rito unico al mondo : la Frottola, l’Inno Sacro al SS. Crocifisso, attribuito al maestro Vito Graffeo, in forza al Regio Conservatorio di Musica di Palermo, che lo compose nel 1868.

Sono passati 28 anni, dalla riproposizione corale e strumentale della Frottola in lode e onore al SS. Crocifisso, capolavoro della letteratura musicale siciliana dell’ 800.

Il maestro Antonio Sottile, pianista, didatta e direttore del coro delle voci bianche del conservatorio palermitano, isnellese di nascita, ha riportato in auge la composizione di Graffeo grazie al ritrovamento, quasi fortuito e sicuramente fortunato, del testo dell’Inno sacro scritto ai primi del secolo scorso (1901) dal sacerdote e studioso di folklore Cristoforo Grisanti; un testo poetico intriso di devozione che non poteva essere cantato a meno di non rivedere la parte musicale dato che, mancando lo spartito originale, le esecuzioni dei decenni più recenti erano non solo unicamente strumentali ma anche piuttosto approssimative ed eccessivamente semplificate dal punto di vista della notazione e dell’armonia.

Dopo essere entrato, casualmente, in possesso del testo, grazie al fatto di aver ricevuto in dono un libro pubblicato dal Grisanti in cui il componimento era riportato, Sottile ha ricercato con entusiasmo le tracce della partitura ottocentesca ricostruendole dalle parti dei singoli strumenti e recuperando altri frammenti in alcune fonti d’archivio. Nel 1996, infine, la frottola così “ripristinata” è stata eseguita, per la prima volta dopo mezzo secolo, con le voci che accompagnavano la banda enfatizzando i due movimenti della composizione: il largo e l’allegro.

Una edizione sicuramente memorabile è stata quella del 2000, quando il maestro Sottile ebbe l’idea di coinvolgere, oltre al coro delle Voci Bianche del Conservatorio di Palermo, anche la Fanfara dei Carabinieri del XII Battaglione Sicilia che partecipò all’esecuzione dell’Inno in occasione della festa di quell’anno.

La Frottola non è però, solo l’Inno; è un incomparabile rito religioso, in un contesto di folklore unico al mondo, acquisito al Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia (REIS) e riconosciuto dall’Unesco.

Il Canto di Maggio è stato eseguito in questo 1° maggio 2024 con il contributo della Banda Musicale Francesco Bajardi di Isnello, diretta da Giuseppe Testa, del coro Anima Gentis composto da coristi provenienti da Isnello, Collesano, Castelbuono ed altri centri delle Madonie, del coro Musica per l’Uomo diretto da Ildebrando D’Angelo, del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo.

La gente di Isnello, dei luoghi vicini, delle città, si stringe  intorno a questa gemma della nostra identità: un’entità viva, da far conoscere ben oltre i confini del contesto locale.

La giornata festosa del Primo Maggio sarà curata dalla Parrocchia, dalla Confraternita dell’Assunta, dallo stesso comitato della Festa, con la collaborazione fattiva del Comune di Isnello e della Pro Loco. Soprattutto sarà l’apporto gioioso della gente a suggellare il fascino di un momento di vissuta condivisione, nel segno degli ineludibili, forti valori dell’identità e dell’appartenenza.

Barbara De Gaetani