Risonanze egee sulla raffigurazione del “Terzo Occhio” in Sikania

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Ritorno ancora sull’interesse che può suscitare l’apparire rituale in deposizioni ceramiche funerarie antichissime nell’entroterra Sikano di tracce fascinose addirittura del “Terzo Occhio”, che normalmente associamo a raffigurazione di generica “cultura orientale Induista”. Senza nessuna pretesa di completezza o di “scoperta”, l’attenzione è rivolta a reperti in mostra al Museo Archeologico di Caltanissetta. Attingo pertanto al monumentale lavoro di ricerca e catalogazione operato da Rosalba Panvini e dal suo gruppo di studiosi e collaboratori, in particolare Dario Palermo e Carla Guzzone per i reperti che citiamo. Chi volesse saperne di più può approfondire dal Catalogo (Fig. 4).

Per miei interessi di ricerca che ebbi la fortuna di condividere in illuminanti conversazioni con il compianto Sandro Musco, proprio sulla curiosa presenza di questo “Terzo Occhio” in manufatti di area Sikana, sintetizzo quanto mi disse: “E’ la persistenza di tracce culturali ancestrali e filoni antichissimi di contatti con gli Indoeuropei. Bisogna cercare in quella direzione…”. Entro perciò nel merito.

In Fig. 1 riporto, dal Catalogo, un “Frammento fittile configurato”, con evidente traccia di “Terzo Occhio”, proveniente da Capodarso e datato al sec. VIII a.C. per il quale la scheda relativa ci dice: “… frammento da Capodarso … (conserva) l’eco e le tracce degli intensi contatti intercorsi fra XV e XIV sec. a.C. con genti di origine egea, risalite dal litorale agrigentino verso l’interno attraverso la vallata del Platani. Realtà storica, questa, suggestivamente adombrata nel mito dalla saga di Dedalo, Minosse e Kokalos e della leggenda dei Cretesi in Sicilia” (siglato C.G., pag.254).

Fig. 2 – “Anfora con protome taurina” da Polizzello, VII sec. a.C. In questo caso l’evidenza del “Terzo Occhio” non ha bisogno di altro commento.

Fig. 3 – “Oinochoe con decorazione a svastica”, da Polizzello, VI sec. a.C. Anche in questo caso l’evidenza del simbolo dello svastica rimanda al probabile contatto con il mondo Indoeuropeo.

Fig. 4 – Catalogo del Museo Archeologico Regionale di Caltanissetta.

Carmelo Montagna

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