Castelbuono, lavori di via Levante. Costituente 2022: “fedele espressione degli obiettivi dell’amministrazione”

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La via Mario Levante è stata recentemente oggetto di interventi che ne hanno comportato anche la chiusura temporanea e disagi per abitanti e passanti. Se il risultato ottenuto con gli interventi fosse positivo ce ne faremmo una ragione, ma sorge il sospetto che non sia così.

Innanzi tutto va detto che l’istituzione di parcheggi a pagamento dovrebbe essere prevista e normata nel PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO; considerata la facilità con cui questa amministrazione istituisce zone di sosta a pagamento, forse è il momento di verificare se questo piano esiste, se è coerente con la normativa, se le aree di parcheggio a pagamento e libero sono armonicamente raccordate. L’istituzione delle strisce blu in via Mario Levante, tra l’altro, spinge abitanti e visitatori a parcheggiare in via Isnello che, ricordiamolo, è una strada provinciale.

Ritornando agli interventi su via Mario Levante, vogliamo evidenziare alcune osservazioni che mettono in discussione finalità e qualità delle opere effettuate.

Creazione accessi per i diversamente abili. Almeno negli intenti questa sembra una iniziativa lodevole;  tuttavia rischia di rimanere solo sulla carta perché buona parte degli accessi sono a rischio di inaccessibilità e di percorribilità, per le difficoltà che pongono ad eventuali mezzi per diversamente abili. Infatti in diversi punti l’accesso ha un equilibrio improbabile, per le pendenze esagerate che, in alcuni casi, richiedono una forza notevole per l’accesso. Le foto seguenti, relative agli accessi di fronte la fontana di S. Vito e all’incrocio con via Roma e via Isnello, sebbene non riescano a rendere la situazione in tre dimensioni, rappresentano sufficientemente queste difficoltà.

In più, all’incrocio con via Roma e via Isnello, ammesso che si riesca ad accedere, il mezzo del diversamente abile potrebbe non restare in equilibrio stabile per la doppia pendenza che si determina in quel punto.

Sempre in tema di accessi per i diversamente abili, quanto realizzato ha probabilmente creato i presupposti perché a breve sia necessario intervenire di nuovo (e dov’è la novità vi chiederete?). Le foto seguenti riportano il particolare di un accesso di fronte la fontana di S. Vito: come è facile notare la pavimentazione dell’accesso, a dispetto del recente completamento, appare già ammalorata e prossima alla disgregazione.

D’altra parte, avrebbe dovuto essere chiaro che realizzare l’accesso con le stesse mattonelle che pavimentano il marciapiede – troppo delicate e poco adatte allo scopo – avrebbe determinato questo risultato. L’accesso avrebbe dovuto essere realizzato – come è avvenuto in qualche punto – modellando opportunamente la pietra che delimita il marciapiede. Chissà … o ci finìu a petra o c’assupicchiari i mattonelli.

Larghezza dei marciapiedi. L’accesso non è il solo problema: in alcuni tratti infatti i marciapiedi, sono talmente stretti da  non arrivare a 50 cm utili, facendo sorgere il dubbio di non poter essere percorsi dai mezzi dei diversamente abili. In questi tratti, se si incontrano due pedoni, uno che sale e l’altro che scende, devono mettersi probabilmente di traverso, come documentano le foto seguenti da entrambi i lati, nel tratto tra la fontana di S. Vito e vicolo S. Venere. In tempo di distanziamento per covid avrebbero dovuto istituire il senso unico alternato anche per i pedoni, per non dire che transitare su questi marciapiedi con un passeggino diventa impossibile.

Duole constatare, ancora una volta, che nonostante il quarto mandato, questa amministrazione affronta i problemi (i parcheggi lo sono certamente) buttandosi sull’unica soluzione conosciuta e facile da attuare: istituire parcheggi a pagamento per tutti senza alcuno sforzo di creatività, residenti compresi.

Raccordo marciapiede con il prospetto delle abitazioni. Un altro particolare degno di nota, che potrebbe anche spingere i proprietari a chiedere conto e ragione, è il raccordo tra il marciapiede e il prospetto delle case. Come si vede dalla foto, l’intervento deve aver ribassato il marciapiede con il risultato che il prospetto che vi si appoggia rimane scoperto per 3-4 cm dando luogo ad un effetto disarmonico.

Una volta a chi aveva i pantaloni troppo corti che evidenziavano impietosamente i calzini rigorosamente corti,  si diceva che avieva i cavisi sciarriati ccu i scarpi. Ora abbiamo affacciata sciarriata ccu i marciapieri.

Se l’amministrazione voleva creare accessi per diversamente abili al marciapiede l’obiettivo è fallito, sia per la difficoltà di accesso sia per la difficile percorribilità; se l’obiettivo era di fare cassa con ulteriori parcheggi a pagamento invece è perfettamente centrato.

Ecco quindi la forza di questa amministrazione: i suoi obiettivi sono polivalenti (o polifunzionali come per Le Fontanelle), così se qualcuno non viene centrato, ne sarà raggiunto sicuramente un altro: tiri ô puorcu e acchiappi ô  purcari.

Gruppo Costituente 2022