Intitolata a Carini una strada al vice commissario Antonino Siragusa: fu tra le prime vittime delle foibe

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Memoria e ricordo a favore di una vittima delle foibe. Intitolata una strada al vice commissario Antonino Siragusa. Il comune di Carini ha intitolato, lo scorso otto marzo, una via della città ad Antonino Siragusa, nato a Carini il 7 giugno del 1909 e morto il 22 settembre 1943 per mano dei partigiani di Tito. Antonio Siragusa, vice commissario della polizia e reggente presso la questura di Zara, nelle convulse fasi che seguirono la firma dell’armistizio (8 settembre 1943) da parte dell’Italia, venne sequestrato dai titoisti e infoibato. Fu questa la prima strage (autunno 1943) perpetrata dagli uomini di Tito ai danni degli italiani che vivevano in Istria. Circa 600 gli infoibati in questa prima ondata di violenza. Siragusa già nel 2018 ha ricevuto la medaglia al valore per il servizio prestato in Istria. Di lui e del dramma degli ultimi giorni rimane un’ultima lettera scritta e inviata a una cugina residente a Piacenza, prima di venire ucciso (storia raccontata nel saggio storico Popolo in fuga di Fabio Lo Bono). La via Siragusa a Carini si trova nel quartiere Agliastrelli. Al momento solenne della intitolazione hanno preso parte il sindaco Giuseppe Monteleone, il capitano Cugosi, i comandanti di stazione Lo Cascio e Mancini, esponenti della questura, l’associazione “Marinai d’Italia” e dei “carabinieri in congedo”, alcuni familiari dello stesso Siragusa. L’invito da parte dei famigliari è stato rivolto anche a Fabio Lo Bono, delegato per la Sicilia della Società di Studi Fiumani Archivio Museo storico di Fiume.

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