Polizzi Generosa, dopo la trasmissione di Massimo Giletti “Non è l’arena”: “uno spettacolo inverosimile ed allucinante”

Martedì, 16 Marzo 2021 01:20 Scritto da  Pubblicato in Dillo a Espero
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Dopo la parte della trasmissione di “Non è l’arena” dedicata esclusivamente a Sindaco e Vice Sindaco di Polizzi Generosa, in collegamento diretto con la Piazza Gramsci del Borgo Madonita,

assegniamo a questo comunicato le nostre valutazioni sul servizio andato in onda. Ricordiamo che ieri avevamo inviato al conduttore del programma Massimo Giletti un nostro messaggio, che si riporta in coda, con preghiera di darne conto nel corso del collegamento, cosa che non si è verificata.
Abbiamo assistito ad uno spettacolo inverosimile ed allucinante, dove è successo di tutto e di più per aggravare l'immagine che riteniamo peggiora ulteriolmente l’immaggine di una cittadina meravigliosa ed affascinante, quale è la nostra Polizzi. Chiariamo subito che non pensiamo che Massimo Giletti e Daniele Bonistalli si siano voluti prestare ad una operazione di goffo recupero di credibilità pianificata dal "Sindaco Filosofo"  di Polizzi, dopo 2 mesi di marchiani errori comunicativi commessi da Lui e dalla Sua vice Sindaco, sull'argomento di essersi avvalso di un privilegio riservato ad alcuni esponenti dei potenti delle Madonie, per responsabilità che gli organi inquirenti auspichiamo accertino al più presto, in modo da rendere giustizia e verità ai cittadini offesi ed indignati di questi soprusi.
Se Giletti voleva consegnare all'Opinione Pubblica Nazionale un nuovo personaggio, a noi noto da tempo, di alto livello politico e culturale, che incarna in se una nuova categoria di "vittime", che fino ad ora erano considerati  con parole meno nobili, c'è riuscito in pieno. Il Sindaco Libbrizzi è ormai unanimemente riconosciuto  quale la più alta espressione delle  "vittime innoccenti dei privilegi all'insaputa", nuova tipologia di vittime innoccenti  da Lui stasso coniata da buon filosofo “Privilegi elargiti a quelli che contano in danno dei cittadini, piu' deboli, meno noti e senza voce”.
Tant'é vero che i segnali sono arrivati pure dal cielo, che ha riversato sulla Piazza Gramsci di Polizzi una provvidenziale improvvisa pioggia che ha impedito di sentire gli esponenti dei cittadini polizzani che contestano i comportamenti del Sindaco, del Suo Vice, degli Assessori, del Presidente del Consiglio e dei Consiglieri di Maggioranza.
L'ottima riuscita dell' "operazione riscatto" della dignità perduta, sembra aver soddisfatto i nostrI al punto che alla fine del collegamento, con agire festoso, volgare ed entusiastico, si sono diretti tutto, assime al loro fans sfegatati, all'interno della Casa del Popolo di tutti i polizzano per brindare e festeggiare, come se avessero nuovamente vinto le elezioni.
Vogliamo adesso rivolgere due ulteriori pressanti richieste:
La prima alle autorità inquirenti ed alle forze dell'Ordine - Vi chiediamo di vigilare su Polizzi, dove si è creato un clima molto torbido, pesante e pericoloso di caccia ai colpevoli, contro chi si è macchiato della colpa di aver criticato l'agire ed il comportamento dei nostri. Sono riapparse, velate minacce ed intimidazioni, calunnie ed anche avvertimenti, naturalmente sotto la solita  formula degli amichevoli consigli. La liberta' d'opinione e di poterla manifestare senza paura e' un diritto costituzionale che lo stato deve sempre garantire a tutti!
La seconda di nuovo a Massimo Giletti - Auspichiamo che si sia reso conto che ormai il caso è chiuso e che si dovranno necessariamente aspettare le conclusioni delle indagini. Se vuole continuare ad occuparsi dei splendidi borghi del Parco delle madonie, dia la parola agli altri centri ed a personaggi, non solo delle Istituzioni e delle Madonie Bene, ma anche alla gente comune che rappresenta la parte viva, laboriosa ed attiva della società civile.
Solo così e trattando argomenti come quelli da noi segnalati ieri, si potrà rappresentare la vera essenza di queste nostri splendidi Borghi, della loro Storia, della Loro Cultura, dell'operosità, della cultura di accoglienza e solidarietà e di tanti altri pregi che, nonostante la loro classe dirigente, danno uno spaccato diverso e più affascinante e positiva, rispetto agli stereotipi con i quali viene spesso rappresentata la nostra Sicilia.

F.to 

- Pino Di Martino       Pres. Uniti per le Madonie

- Carmelo Giunta       V. Pres.   “     “      “

-Stefano Marabeti      Segr.          “     “    “        

- Franco Scancarello   Coord.   A T CittadinanzAttiva Cefalù Madonie

- Pino Lo Verde          V. Coord.    “               “                              “

Il messaggio inviato ieri a Massimo Giletti, per il tramite di Daniele Bonistalli:

Egregio dott. Giletti e collaboratori della redazione,
la dirigenza di Uniti per le Madonie, che opera in sinergia con l’Assemblea Territoriale di CittadinanzAttiva Cefalù Madonie, si è riunita per esaminare la situazione che si è venuta a determinare nelle nostra meravigliosa area del Parco Naturalistico delle Madonie, a seguito della messa a nudo dello scandalo che meritoriamente siete riusciti a portare alla luce con i servizi e gli approfondimenti della Vostra, così come da altre trasmissione. Le vogliamo inviare questa nostra comunicazione quali Movimenti che ogni giorno si impegnano nella difesa e nella tutela di tutti i diritti dei cittadini, specie quelli deboli e indifesi, per chiedere di renderla pubblica questa sera.
Siamo convinti che il fenomeno di malcostume dei privilegi a favore dei potentati istituzionali e non solo, in questa come in altre vicende, riguardi ed investe  tutto il territorio regionale e nazionale, se ci fosse la possibilità di condurre inchieste giornalistiche così puntuali ed incisive. Ma questo non può rappresentare una giustificazione per nessuno, avete scelto le Madonie quale punta di un malcostume dilagante e noi non possiamo contestare la vostra libera scelta, cosi come stanno facendo i potenti che comandano in questa nostra area, che noi non giustifichiamo ed anzi condanniamo. Pensiamo infatti che un politico debba avere sempre il dovere di chiarire e giustificare le sue scelte e le sue decisioni, sempre e comunque.
Su questa vicenda, lo sdegno di tutta la popolazione è massimo e si rivendica giustizia a tutti i livelli. I nostri Movimenti se ne sono fatti subito interpreti ed hanno deciso di condannare, senza se e senza ma, i comportamenti moralmente inaccettabili di quanti hanno consapevolmente rubato agli aventi diritto a priorità la dose vaccinale. Nel caso specifico dei Sindaci, ricordiamo che essi sono l’Autorità Sanitarie comunale, essi non potevano non sapere, tutti i documenti sull’emergenza Covid 19 vengono regolarmente inviati agli stessi dalle autorità statali e regionali competenti Tanto è vero che quasi tutti i Sindaci del Distretto Sanitario di Petralia, ai quali è stato offerta la possibilità di vaccinarsi, hanno declinato tale invito. Le uniche eccezioni sembra siano state rappresentate dal Sindaco di Polizzi e da quello di Castellana Sicula, che però si è giustificato adducendo il diritto a vaccinarsi in quanto Presidente di una Casa di Riposo per Anziani sita nel suo comune.
In ogni caso attendiamo con fiducia gli esiti dell’indagini in corso che chiariranno di chi sono le vere responsabilità di quanto accaduto. Ci limitiamo per adesso a plaudire alla decisione del Sindaco di Corleone che, ammettendo l’addebito, pur giustificando la sua scelta di avere diritto a vaccinarsi, si è dimesso immediatamente dall’incarico. Una scelta responsabile, compiuta nell’interesse di tenere fuori il proprio comune da una situazione imbarazzante.
Riconfermiamo anche la nostra decisione di Costituirci parte civile in nome e per conto dei cittadini i cui diritti sono stati violati, nel caso dalle indagini ne scaturisca procedimenti penali a carico degli eventuali responsabili.
Vi ringraziamo per la decisione di realizzare questa sera una ulteriore approfondimento direttamente dalla Piazza Gramsci di Polizzi, dove speriamo in molti, specie i giovani abbiano l’opportunità ed il coraggio di esprimere liberamente il proprio pensiero, come fanno sempre sui social. Purtroppo il clima di intimidazione subdola che si sta registrando (vedi Lettera Aperta dei Consiglieri Comunali di maggioranza e il comunicato diffuso ieri dal Sindaco “filosofo” di Polizzi) non ci fanno ben sperare.Veda dott. Giletti, la nostra gente è molto meglio di quella che si può pensare dai silenzi e dagli atteggiamenti omertosi venuti fuori domenica scorsa e nelle puntate precedenti della vostra inchiesta. I madoniti sicuramente sono migliori della classe dirigenti che questa terra attualmente esprime. Solo che non riesce a prenderne coscienza ed a organizzarsi per sostituirla con persone più preparate, più giovani e soprattutto moralmente e socialmente irreprensibile.
La difficoltà di un protagonismo più attivo e coraggioso della società civile madonita, risiede essenzialmente nel Sistema di Potere Perverso e malato che si è venuto ad instaurare nell’ultimo decennio, che ruota attorno ad alcune società miste, Pubblico Private, che ruotano attorno a quella principale di esse, la spa di Sviluppo delle Madonie  (SOSVIMA), amministrata, gestita e dominata ininterrottamente da oltre un ventennio da un altro personaggio di Polizzi, il geom. Alessandro Ficile, molto amico dell’attuale Sindaco Librizzi.
Questo sistema gestisce tutti i finanziamenti pubblici a favore dei Comuni e delle Imprese di qualsiasi genere e tipologia. La conseguenza è che diventa incontestabile perché chiunque, come noi, decide di contestarne metodi e sistemi viene emarginato e additato al pubblico ludibrio, come spesso succede a noi. Per cui, anche se non giustifichiamo alcun comportamento omertoso, c’è da capire chi di fronte ad un microfono ed una telecamera si rifugia in comportamenti omertosi.
Per amore della verità, vorremmo ricordare all’ex Presidente Crocetta, che Le Madonie di retaggio medievale hanno solamente la bellezza dei suoi Borghi e la operosità e cultura dell’accoglienza che caratterizza la sua gente, tant’è vero che 2 di essi  (Gangi e Petralia Sottana) si sono già aggiudicati il titolo di “ Borgo dei Borghi d’Italia” nel concorso promosso da RAI 3, anche quest’anno nell’ottava edizione di tale concorso di cui è in corso la votazione on line, è un altro di questi Borghi del Parco delle Madonie a rappresentare la Sicilia (Geraci Siculo). Lui questi fatti e questo sistema di potere ben li conosce, come daltro canto il Presidente Musumeci, ma nulla hanno fatto per smantellarlo e renderlo trasparente, democratico e partecipato.
Inviamo, in allegato,  i documenti su alcune  iniziative e le denunzie pubbliche che abbiamo portato avanti nell’ultimo anno. Auspichiamo che possiate valutarle degne di ulteriore approfondimento e confronto. In tal caso ci dichiariamo disponibili a fornire tutta la nostra collaborazione per fare luce su questo sistema di potere che brevemente abbiamo tentato di descrivere. Noi siamo per prevenire e correggere le anomalie e le illegalità, prima che intervenga la Magistratura. Questo dovrebbe essere il dovere della classe politica regionale e nazionale e di una società civile libera ed indipendente.

F.to 

- Pino Di Martino       Pres. Uniti per le Madonie

- Carmelo Giunta       V. Pres.   “     “      “

-Stefano Marabeti      Segr.          “     “    “        

- Franco Scancarello   Coord.   A T CittadinanzAttiva Cefalù Madonie

- Pino Lo Verde          V. Coord.    “               “                              “

1 commento

  • Link al commento Tuccio Maria Palma Giovedì, 18 Marzo 2021 12:35 inviato da Tuccio Maria Palma

    Premetto che quanto è successo domenica durante e dopo la diretta mi lascia sconcertata , io vivo a Polizzi , non sono originaria di Polizzi ma bensì di Gangi , sono una cittadina che ha una patologia grave e quindi mi sento delusa ed amareggiata dal comportamento del sindaco in primis perchè dell'alto della sua reputazione di persona intelligente si è lasciato trascinare dalla vicesindaco che con la scusa che era un medico si è sentita in diritto di trasgredire le regole semplicemente perchè è una persona arrogante e presuntuosa che appena è venuta a sapere che erano arrivati i vaccini all'ospedale di Petralia tramite le sue conoscenze si è imbucata trascinandosi dietro il sindaco però da tutta questa faccenda si evince che nessuno ha ammesso di aver sbagliato e quindi nessuno stà pagando per l'errore commesso , nessuno ha pensato a chi come me ha patologie serie ed è costretto a rimanere a casa per paura di contrarre il virus loro si sono parati il culo e noi stiamo ancora aspettando di fare il vaccino è assurdo tutto ciò . Io direi a tutte quelle persone che applaudivano e se poi è vero che sono andati a festeggiare (poi cosa c'era da festeggiare io non lo sò forse l'ennesima brutta figura boh) se loro avessero parenti anziani o persone fragili a casa con patologie autoimmuni come la mia se si sarebbero comportate così ........ non lo sapremo mai comunque concludo dicendo che sono profondamente amareggiata dall'accaduto però mi auguro almeno che le cose cambino in questo paese soprattutto a livello lavorativo e poi ci siamo noi disabili che non abbiamo voce in capitolo in questo comune che ci sia dato almeno ciò che ci spetta cioè l'assistenza domiciliare almeno , beh alla fine fra un pò verrà tutto dimenticato e la nostra vita riprenderà certo che chi come me ha dato il suo dissenso durante questa faccenda non sò fino a quanto verrà tenuto in considerazione però purtroppo io non sò essere leccaculo e dico ciò che pensa vada come vada !

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