Quando Re e potenti d’Europa trascorrevano le vacanze in Sicilia

Giovedì, 02 Luglio 2020 21:27 Scritto da  Pubblicato in Sicilia
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C’è stato un periodo in cui la Sicilia è stata la capitale culturale d’Europa, la meta preferita di scrittori, artisti, nobili e potenti del vecchio continente. Dall’epopea dei Grand Tour del XVIII e XIX secolo sull’isola, fino ai primi decenni del XX secolo,

la Sicilia e le sue città più famose, come Taormina e Palermo, divennero il centro per gli incontri e i ritrovi di re ed esponenti dell’alta aristocrazia europea, in cerca di un luogo perfetto che potesse coniugare la bontà del clima e la bellezza delle forme architettoniche dell’epoca all’unicità dei suoi paesaggi, per uno scenario da sogno che ha fatto innamorare i più potenti del tempo.



Così, sull’isola negli anni si sono succeduti personaggi del calibro di Johann Wolfgang von Goethe, Alexandre Dumas e Guy de Maupassant fino allo Zar di Russia, al Kaiser Guglielmo II e Vittorio Emanuele III che scelsero la Sicilia come luogo per le loro vacanze estive, ma anche per svernare. In tempi più recenti, nell’aprile del 1955 fece tappa sull’isola anche Winston Churchill, primo ministro del Regno Unito durante la seconda guerra mondiale. Il politico inglese soggiornò con la moglie e alcuni suoi stretti collaboratori a Siracusa, presso Villa Politi, ma non disdegnò di recarsi a Taormina per qualche giorno. Churchill, figura iconica del XX secolo, trascorse due settimane in Sicilia in assoluta libertà, come lo stesso ebbe a riferire, passeggiando per i giardini dell’albergo, in compagnia del suo fidato sigaro, di tanto in tanto sedendo con alcuni amici al tavolo per una partita a carte.

La bella époque siciliana