Da un box fuoriesce una intensa luce gialla e un forte rumore di condizionatori: poliziotti scoprono all’interno una coltivazione di marijuana

Martedì, 27 Settembre 2016 18:27 Scritto da  Pubblicato in Area metropolitana
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Intorno alle ore 22,00, effettuando un controllo domiciliare a persona sottoposta a misura di prevenzione hanno notato che da un box, posto nelle immediate vicinanze, fuoriusciva, oltre ad una intensa luce di colore giallo, un forte rumore di condizionatori in funzione.

Contesualmente, gli agenti appartenenti al Comissariato di P.S. ‘Brancaccio’, hanno notato come dei cavi elettrici provenienti dall’illuminazione  pubblica, accedessero all’interno del locale nel quartiere dello “Sperone” a Palermo. Dopo avere notato che la porta d’ingresso al box era chiusa da un lucchetto e sospettando che all’interno potesse celarsi una coltivazione abusiva di sostanze stupefacenti, gli agenti hanno deciso di effettuare un controllo più approfondito. Si richiedeva, pertanto, tramite Centrale Operativa, l’intervento di personale dei Vigili del Fuoco, per l’apertura della porta e di una squadra Enel, per gli accertamenti del caso. Gli agenti, fatto ingresso all’interno del locale, hanno scoperto una coltivazione ‘indoor’ di marijuana, consistente in  20 vasi con altrettante piante di marijuana, servite da 4 lampade alogene ad alto wattaggio, 1 condizionatore portatile, 4 trasformatori di tensione ed 1 interruttore magneto termico. Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro. Contestualmente, la squadra di verificatori dell’Enel ha accertato la presenza di un allaccio abusivo alla rete pubblica. Non è stato possibile accertare l’identità dell’utilizzatore/proprietario del box, poiché al suo interno non è stato rinvenuto alcun elemento utile all’identificazione, ma sono in corso alcune ipotesi investigative per risalire ad una compiuta individuazione del fruitore dell’immobile. Nell’ambito del suddetto intervento e sempre nella stessa via, i poliziotti hanno notato un cavo elettrico fuoriuscire da una cassetta di derivazione dell’Enel che faceva ingresso all’interno di un’ altra  abitazione ed effettuati i relativi controlli con i verificatori già presenti sul posto, hanno consentito l’identificazione e la denuncia in stato di libertà del proprietario dell’immobile per il reato di furto di energia elettrica.

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