Il Comune di Termini bandisce la gara per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti. Durata del contratto sette anni. La raccolta porta a porta estesa a tutta la città

Lunedì, 26 Settembre 2016 03:07 Scritto da  Pubblicato in Termini Imerese
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Il Comune di Termini ha indetto la gara per l’affidamento del servizio integrato di gestione dei rifiuti solidi urbani nel territorio comunal.

La data di scadenza per il ricevimento delle offerte è il 28 ottobre 2016 alle ore 13,00, mentre la data di apertura delle offerte è il 7 novembre alle ore 9,00, presso l’Urega di Palermo. La durata del contratto è di sette anni. Totale generale del costo del servizio previsto per ogni anno è di € 5.630.299,98. La gara è aperta a tutte le imprese dell’Unione europea e la ditta che si aggiudicherà la gestione dei rifiuti potrà a sua volta affidare il servizio in subappalto, ma avrà comunque l’obbligo di assumere il personale che oggi si occupa del servizio.
Fino alla pubblicazione della L.R. 9/2010 la gestione dei rifiuti era demandata a società d’ambito, nel caso del Comune di Termini Imerese all’Ecologia e Ambiente SpA. Successivamente sono subentrate le c.d. società per la regolamentazione del servizio gestione rifiuti (SRR), e con atto del 21.10.2013 è stata costituita la SRR “Palermo Provincia Est”, all’interno del cui contesto territoriale ricade Termini Imerese. Con successive direttive la Regione siciliana stabiliva la possibilità di definire delle specifiche Aree Raccolta Ottimali (ARO), anche coincidenti con un solo territorio comunale. Con atto di indirizzo approvato nel 2013 l’Amministrazione comunale dava mandato agli Uffici di definire l’ARO di Termini Imerese, i cui atti documentali venivano approvati con Deliberazione e infine, con deliberazione n°44 del 30.09.2013, anche il Consiglio comunale approvava l’ARO Termini Imerese. L’ultima Ordinanza del Presidente della Regione siciliana circa la gestione dei rifiuti nell’isola prescrive alla SRR ed ai Comuni di indire le procedure di gara per l’affidamento dei servizi di igiene ambientale. Questa la cornice normativa all’interno della quale si muove la gara d’appalto di affidamento del servizio di gestione integrata dei RSU, giacché il Piano di Intervento dell’ARO prevede appunto l’esternalizzazione del servizio medesimo. Il Piano di Intervento dell’ARO Termini Imerese prevede di individuare un gestore che, per un periodo di 7 anni, provveda alla gestione del ciclo dei rifiuti solidi urbani prodotti nel territorio comunale, secondo principi di economicità, efficienza ed efficacia in riferimento agli obiettivi di riduzione degli smaltimenti e degli abbandoni, incremento della raccolta differenziata, fornitura di servizi dedicati di raccolta, costante informazione e sensibilizzazione dell’utenza, decoro urbano. Il Piano di Intervento prevede la raccolta dei RSU con modalità “porta a porta” in tutta la città, con un calendario settimanale di raccolta differenziata. Di fatto si tratta di estendere a tutto l’abitato il tipo di raccolta in atto effettuato solo nel centro storico. Le aree esterne continueranno ad essere servite da cassonetti stradali. Nel bando viene confermato il ruolo del Centro Comunale di Raccolta (Isola Ecologica) di località Crisone, così come viene confermato il servizio di raccolta domiciliare a domanda degli ingombranti. “La situazione di partenza è caratterizzata da alcune criticità, afferma il Comune di Termini nella sua relazione che accompagna il bando, le più importanti delle quali sono sicuramente l’elevata percentuale di mancato pagamento della tassa sui rifiuti e la bassa percentuale di raccolta differenziata. Il raggiungimento degli obiettivi da parte del gestore del servizio, si ritiene possa ridimensionare tali criticità, agendo da un lato su una corretta e ripetuta informazione alla cittadinanza, e dall’altro fornendo un servizio efficace ed efficiente, tale da motivare l’utenza verso un maggiore senso civico. Un’altra criticità, molto sentita, è quella del costo del servizio, con proporzionale ricaduta sulla tassa rifiuti. Sebbene gli elementi costitutivi di tale costo, in particolare quello del personale e quello dei conferimenti, siano tali da rendere problematica una prospettiva di riduzione significativa, si ritiene che l’efficientemento di tutto il ciclo dei rifiuti e la progressiva entrata in funzione di nuovi impianti di trattamento dei rifiuti, possa in qualche misura condurre a risparmi avvertibili”.

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