Procura di Termini Imerese scopre giro di reclutamento e sfruttamento della prostituzione

Sabato, 14 Maggio 2016 15:01 Scritto da  Pubblicato in Area metropolitana
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Mercoledì scorso i Carabinieri della Stazione di Ficarazzi hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Termini Imerese per reclutamento, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

 

L'ordine di custodia cautelare nei confronti del 31enne palermitano Salvatore Burzotta, volto noto alle forze dell’ordine.
Il provvedimento scaturisce da una complessa attività investigativa condotta dalla Stazione di Ficarazzi, coordinata dal dott. Giacomo Brandini della Procura di Termini Imerese.
L’indagine dei Carabinieri, iniziata nel mese di febbraio 2016 a seguito di un controllo, durante il quale, l’uomo era stato trovato in possesso di 1.200 euro in contanti, somma di cui non aveva saputo giustificare la provenienza. Durante i successivi accertamenti, gli uomini dell'Arma avevano notato sul suo cellulare alcuni messaggi il cui contenuto svelava inequivocabilmente una costante e sistematica attività di reclutamento e sfruttamento della prostituzione, così come un’incessante ricerca di clienti per le prestazioni sessuali a pagamento.
L’attività di intercettazione telefonica ha consentito di avvalorare l’ipotesi investigativa di partenza, nonché di fare piena luce sul modus operandi adottato dall’indagato. Dopo aver convinto e reclutato due donne (consenzienti) nell’area del capoluogo, entrambe maggiorenni e di nazionalità italiana, ne organizzava nei minimi dettagli l’attività di prostituzione, ed in particolare:
- predisponeva annunci di incontri a pagamento, utilizzando a tal fine un noto portale internet;
- una volta ottenuto l’accordo sulle prestazioni sessuali, accompagnava le donne con la propria autovettura presso le abitazioni dei clienti;
- dopo gli incontri, riceveva il 50% del corrispettivo in denaro, con cifre superiori ai 200 euro giornalieri.
L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, presso la Casa Circondariale Pagliarelli di Palermo.

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