Visita guidata ai Musei archeologici di Caltanissetta e Marianopoli organizzata da SiciliAntica

Giovedì, 27 Marzo 2014 08:51 Scritto da  Pubblicato in Termini Imerese
Vota questo articolo
(0 Voti)

Nell’ambito del Corso di Archeologia Protostorica, organizzato da SiciliAntica, si svolgerà Domenica 30 Marzo 2014 una visita guidata ai Musei archeologici di Caltanissetta e Marianopoli. Dopo l’arrivo a Caltanissetta è prevista la visita guidata al Museo Archeologico uno dei più importanti dell’isola data la presenza di materiali di notevole importanza ai fini della conoscenza delle popolazioni indigene che hanno lasciato dei reperti bronzei ma soprattutto ceramici. Il museo raccoglie rinvenimenti relativi agli insediamenti umani del territorio dalle origini all'età tardo antica.

I siti da cui proviene la maggior parte dei reperti sono le necropoli di Mazzarino, costituita da tremila tombe a grotticella scavate nella montagna e i siti indigeni di Gibil Gabib e Sabucina, posti su alture a controllo del fiume Salso, una delle principali vie di penetrazione commerciale e militare dell'antichità. Le collezioni comprendono corredi, vasi decorati e vasi attici a figure rosse, utensili e manufatti di bronzo e di ceramica. Inoltre sono conservate importanti e pregevoli collezioni di reperti ceramici e bronzei provenienti da alcuni dei siti antichi del territorio della provincia nissena. Il Museo ospita il famoso modellino di tempietto fittile (nella foto), che risultò poi far parte di un sacello arcaico. Si tratta di un manufatto riproducente un edificio di culto con pronao in antis e tetto a doppio spiovente sormontato, alle estremità, da due figure di cavalieri - nei quali alcuni studiosi hanno voluto riconoscere i Dioscuri - e con il basso tympanon ornato da due maschere di tipo gorgonico. Il prezioso oggetto, sostenuto da un alto piede a calice su base anulare, costituisce un ritrovamento eccezionale, attribuibile ad un artista indigeno. Nel pomeriggio è prevista invece la visita guidata al Museo archeologico di Marianopoli che illustra la civiltà del territorio dalla preistoria all'età ellenistica, e rappresenta una straordinaria realtà culturale nell’ambito delle strutture museali delle civiltà indigene presenti nell’area centro-meridionale della Sicilia. Nel museo sono esposti reperti provenienti dai siti di Montagna di Balate – Valle Oscura e Monte Castellazzo, quest’ultimo noto nella letteratura archeologica per la sua identificazione con l’antico centro di Mytistraton, ricordato dalle fonti classiche per la sua resistenza ai Romani durante la prima guerra Punica. Numerosi e di eccezionale interesse sono i manufatti ceramici e in metallo e le monete recuperate sia nell’area degli abitati che nelle necropoli dei due insediamenti. Nelle vetrine si possono notare dei frammenti ceramici di età neolitica con decorazioni incise da Castellazzo, provenienti dalla stessa area occupata dalla necropoli dell'età del rame; resti dei corredi della necropoli eneolitica, con ceramica in stile S. Cono - Piano Notaro, frammenti di ceramica dell'età del Bronzo dai margini orientali dello stesso pianoro. Si possono notare alcuni resti dei corredi della Prima età del Bronzo dalle tombe preistoriche di Valle Oscura. Notevoli le tazze e i boccaletti in ceramica grigia con anse “a orecchie equine” nello stile di Castelluccio e vasi a fruttiera con decorazioni a vernice nera su fondo rosso con i caratteristici motivi dello stile di Vallelunga. Oltre a interessanti reperti di età ellenistica. Per informazioni tel. 091.8112571 - 346.8241076.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.