Il Comune in un comunicato parla della lotta al punteruolo rosso, ma un cittadino si indigna: sono degli incompetenti è un disastro ambientale

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Un comunicato stampa del Comune raccontava che il 17 ottobre si era svolto un incontro tecnico presso l’Ufficio del Terzo Settore LL.PP. dedicato alla lotta al punteruolo rosso. Avevano partecipato alla riunione due esponenti del Dipartimento Demetra della Facoltà di Agraria, il prof. Stefano Colazza e il dott. Paolo Lo Bue, il dott. Gioacchino Capodici in rappresentanza dell’Ente di Sviluppo Agricolo, il responsabile del Servizio Verde Pubblico sig. Pusateri Antonino, l’assessore competente Salvatore Sodaro.

“Dall’analisi fatta – continuava il comunicato – nell’ambito della riunione si è pervenuti alla determinazione che per salvare il patrimonio palmizio della nostra Città occorre, rimuovere il prima possibile le foglie colpite delle palme che appaiono irrecuperabili e procedere con l’imbibizione della corona con prodotti autorizzati. Per le piante non attaccate dal parassita o in una fase ancora recuperabile i trattamenti vanno eseguiti con una sequenza variabile tra le 3 e le 7 settimane, a secondo delle condizioni climatiche (in caso di pioggia o vento il trattamento non può essere effettuato). I trattamenti non possono essere meno di 10 nel corso di un anno, per ogni pianta. Gli Uffici competenti stanno predisponendo un piano di intervento per garantire una turnazione regolare a tutte le palme”. Ma un cittadino, Fabio Cascino, che aveva ricevuto il comunicato si è indignato ed ha inviato una propria nota. “Leggendo questa email – scrive il cittadino – capisco bene la poca attenzione che è stata dato a questo problema, parchè parla al presente e non al passato. Bastava un trattamento dal costo  ridicolo di circa 3/4 euro a palma per tutto il periodo estivo per non essere in questa situazione. Invece la scarsa competenza delle persone che si occupano dei nostri giardini nel territorio comunale ha fatto si di trovarci con un vero disastro ambientale, su 580 palme, 80 sono ormai irrecuperabili. Questo avrà un costo per le casse del comune di circa  50.000 euro (600/1000 euro è il costo per il taglio e lo smaltimento di una palma, in base alla grandezza ). Se con un certa lungimiranza questo Comune circa due anni fa riusciva ad  accantonare questa cifra  si poteva eseguire un trattamento per tutte e 580 palme per circa 8 anni (50,000 : 580(palme) = 86 :10 anni sono 8,6 trattamenti annui x palma). Chiedo pertanto al nostro Sindaco di verificare  chi si occupa realmente di questo problema e sopratutto di verificare le sue competenze” . Il cittadino trasmette anche una foto del belvedere lussureggiante con la scritta: questa foto potrebbe rimanere solo un ricordo.