Padre Domenico Costanzo un anziano frate cappuccino, è stato a Castelbuono per quasi quarant'anni. Esempio di grande povertà francescana ha educato migliaia di ragazzi nel segno dello sport, della musica e del teatro. Anni fa gli è stata concessa la cittadinanza onoraria.

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"L’Acqua Geraci vuole sapere se il Comune di Geraci Siculo si è opposto all’ampliamento della sua concessione di acque minerali perché ha in corso trattative con la società Madonie Terme Benessere, controllata da Antonio Mangia e dal Gruppo Giaconia.

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“Difenderemo la nostra montagna e i nostri beni l’acqua è pubblica e Geraci è pronta alla lotta”.

Con una petizione popolare, in pochi giorni sono state raccolte 812 firme tra gli aventi diritto al voto, anche i cittadini di Geraci Siculo dicono no all’istanza di proroga della concessione di acqua minerale denominata “Pizzo Argentiera” e la richiesta di ampliamento presentata dalla Terme di Geraci Siculo S.p.A.

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E’ stato convocato in sessione ordinaria, per lunedì prossimo alle ore 21, il consiglio comunale di Geraci Siculo. All’ordine del giorno un unico punto: l’istanza della società “Terme di Geraci Siculo S.p.A.” tendente ad ottenere ai sensi della L.R. 54/56 “la proroga per anni 30 della concessione mineraria denominata Pizzo Argentiera D.A. 738/84, l’utilizzo di tutta la portata emungibile della stessa e prioritariamente, in correlazione alla capacità produttiva dell’impianto esistente, di 11 litri di acqua al secondo”. Nelle scorse settimane la società terme “Acqua Geraci” aveva inviato all’assessorato regionale all’energia la richiesta di proroga di concessione delle due sorgenti in concessione da 30 anni per l’imbottigliamento dell’acqua minerale e l’utilizzo di altre 15 nuove sorgenti, di queste 13 da sempre utilizzate dal Comune madonita per il soddisfacimento del fabbisogno idropotabile della cittadinanza. Tutte le sorgenti a disposizione del Comune sono 19 e spesso durante i mesi estivi non sono sufficienti tanto che il Comune è costretto a sollevare le acque della sorgente Calabro  posta a 450 metri s.l.m. fino ad una quota di 1250 metri di quota. 

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Con una lettera inviata al sindaco di Alia e ai presidenti della Repubblica, del Consiglio e della Regione, il circolo Pd di Alia ha lanciato una petizione per chiedere che vengano rimborsate le spese per i trasporti agli studenti che frequentano la scuola superiore fuori dal comune madonita.

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Vincenzo Liarda oltre ad essere dirigente provinciale della Cgil di Palermo, segretario della Camera del Lavoro della zona delle Madonie è anche responsabile per la legalità della Flai regionale e dell’osservatorio della Flai nazionale per la legalità; ma è noto soprattutto per le battaglie portate avanti per far sì che il feudo di Verbumcaudo confiscato alla mafia, fosse riutilizzato socialmente tramite l’affido a delle cooperative di lavoro. Per questo suo impegno, per il riscatto delle terre che un tempo furono di Michele Greco, detto il Papa, Vincenzo ha subito e continua a subire incessantemente intimidazioni. L’ultima il 30 maggio scorso: una busta contenente polvere da sparo, proiettili e una lettera minatoria era stata trovata sotto la porta della sua abitazione di campagna nei dintorni di Polizzi Generosa, lo stesso immobile che era stato dolosamente dato alle fiamme qualche mese prima.
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Stamanane intorno alle 6,30 -7,00 sono stati segnalati disagi dagli automobilisti che da Isnello e da Collesano si stavano spostando in direzione Campofelice di Roccella, sulla S.p. 9. Diverse le lamentele da parte dei pendolari che hanno subito ritardi a causa della caduta di un albero di circa tre metri che copriva la carreggiata ostruendo il transito, complici le forti raffiche di vento.

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Giovedì, 07 Febbraio 2013 19:14

Petizione per salvare la Chiesa di San Giorgio

Il parroco di San Mauro Castelverde, don Giuseppe Amato ha promosso una petizione “Salviamo la Chiesa di San Giorgio”, una raccolta di firme per sensibilizzare le Autorità competenti sulla grave situazione in cui versa la chiesa già in avanzato stato di deterioramento. Dall'inverno del 2011 la chiesa della cittadina madonita è infatti chiusa al culto in via precauzionale dopo i primi crolli, riaperta lo scorso luglio per pochi giorni in occasione dei festeggiamenti del patrono San Mauro Abate.

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