Nessun allarme. Dovrebbe essere esclusa l'ebola per l'uomo, un cinquantenne francese giunto da Genova e ricoverato ieri al Buccheri La Ferla di Palermo con febbre alta, mal di gola e intensa sudorazione.

Pubblicato in Area metropolitana

E' scattato l'allarme Ebola all'ospedale Buccheri La Ferla di Palermo per un caso sospetto. Si tratta di un turista francese, giunto da Genova che a settembre è stato in Togo, si è recato in ospedale lamentando febbre alta, mal di gola e intensa sudorazione. 

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È tempo di fermarsi. Veronica Sabatino, 28 anni, ha pensato questo voltando l’angolo della hall, in albergo. «Dopo la laurea avevo trovato lavoro nel settore turistico, ma non mi sentivo soddisfatta; volevo fare qualcosa di diverso, realizzare un sogno…». Fa una pausa e poi esplode: «Andare in Africa!». Dalla Svizzera, dopo 14 anni, è volata dritta in Sicilia con i genitori, a Castellana Sicula, il paese della madre. Studi linguistici, laurea in scienze del turismo culturale, l’incontro con l’Engim. «Avevo voglia di impegnarmi in un progetto umanitario, allontanarmi dal business turistico, dare un piccolo contributo, essere utile...» continua Veronica. Che aggiunge senza incensamenti: «Ho sempre avuto un forte senso volitivo». Destinazione: Sierra Leone, dove oggi c’è l’ebola che fa paura e miete vittime, tra disinformazione, scarsa informazione e superstizione. E non stanno messe bene neppure Guinea, Nigeria e Liberia. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato nei mesi scorsi che si tratta dell’epidemia più grave degli ultimi 40 anni.
Pubblicato in Castellana S.