Si tratta di una vera e propria bufera politica, quella che si sta abbattendo in queste ore sul comune di Cerda. Tutto parte da una vicenda accaduta in consiglio comunale riguardante le dichiarazioni di voto della consigliera di maggioranza Rosaria Marsiglia, che decide di votare un provvedimento in autonomia senza seguire le indicazioni della maggioranza.

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Gentilissima Assessore Scilabra,

chi le scrive è un consigliere comunale (di Isnello) ma soprattutto, un semplice cittadino che ha avuto la possibilità come altre migliaia di persone in Sicilia, tra giovani e imprenditori, di seguire le dinamiche del c.d. “Piano Giovani” per il lavoro. Ho avuto il piacere di ascoltarla la sera del 3 agosto a Isnello quando, in un incontro organizzato dalla locale Consulta giovanile, lei definiva pubblicamente “rivoluzionario” il Piano Giovani, quasi a descriverlo come un eldorado a fronte della miseria occupazionale e produttiva che impera nella nostra martoriata regione.

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“In politica, come nella vita, - scrive in un comunicato il Consigliere comunale Francesco Giunta - la sincerità è fondamentale e caratterizza la capacità di un uomo di riconoscere i propri errori e, soprattutto, di rispettare gli altri. A maggior ragione, quando si rivestono cariche pubbliche e si vuole avere un rapporto trasparente e corretto con l'elettorato”. Una premessa per cercare di semplificare la vicenda sulla mancata approvazione della deliberazione per il ripianamento del debito relativo al servizio rifiuti. Ecco le tappe ricostruite dal Consigliere Giunta: “Nel mese di novembre l'Amministrazione comunale presenta al Consiglio la delibera di salvaguardia degli equilibri di bilancio, nella quale afferma che il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti non presenta deficit economico. Nel mese di dicembre, invece, l'Amministrazione propone al Consiglio di chiedere un prestito alla Regione di € 2.000.000,00 per coprire un debito di € 1.268.214,64, relativo al 2011 e di € 585.000, relativo al 2012. A seguito della non approvazione da parte dell'opposizione, intervenendo su Facebook il Sindaco, dimenticando quanto scritto dagli uffici nella delibera, afferma che il debito sarebbe di € 4.000.000,00 e lo avrebbe creato la precedente Amministrazione. Inoltre, viene affermato che la mancata approvazione comporterebbe un aggravio per i cittadini di € 400.000,00. Ma non viene spiegato perché. Non sarebbe stato meglio che l'Amministrazione avesse ammesso di avere utilizzato diversamente parte delle somme incassate con la Tassa sui Rifiuti? Non sarebbe stato più corretto riconoscere la propria incapacità ad amministrare ed a recuperare la tassa evasa o elusa? In buona sostanza: non sarebbe stato più corretto dire la verità, assumendosi la responsabilità del buco creato nel bilancio comunale?”.

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