I prolungati silenzi sulle gravi problematiche che potrebbero sorgere da una non ottimale progettazione esecutiva e forse poco adeguata organizzazione dei cantieri di realizzazione dei lavori del 2° lotto del raddoppio ferroviario Cefalù Ogliastrillo – Castelbuono (Km 12,300, € 530 mln), hanno indotto il “Comitato cittadino Cefalù – Quale ferrovia” a rivolgersi anche al Prefetto di Palermo e all’Anas.  Risale infatti allo scorso 12 dicembre la prima delle note inviate al sindaco di Cefalù, a Rete Ferroviaria Italiana, a Italferr (che ha progettato il segmento infrastrutturale) e alla Toto Costruzioni che si è aggiudicata l’appalto per la esecuzione dei lavori.

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