Storie, fatti, personaggi del comprensorio Termini Cefalù Madonie

Rendiamo note due brevi missive, sinora totalmente inedite, a Giovanni Borgese di Polizzi Generosa, classe 1884, studente universitario nell’ateneo palermitano e, in questo torno di tempo, laureatosi in scienze giuridiche.
Un contratto del 1585 per la vendita anticipata di una grossa partita di zucchero si rivela molto ricco di informazioni sulla gestione del trappeto di Partinico e sulle sue fonti di finanziamento.
Sin dal dominio normanno, sono documentati flussi migratori dalla «Lombardia» verso la Sicilia, fortemente caldeggiati dalla stessa casata regnante degli Altavilla, nel quadro della latinizzazione e cristianizzazione della popolazione, soprattutto per la componente arabo-berbera.
Sin dal dominio normanno sono documentati i legami tra Termini Imerese e l'arcipelago delle Eolie, con particolare riguardo alla cittadina di Lipari.
La vasta zona costiera pianeggiante posta ai piedi delle Madonie, tra Cefalù e Termini, è stata per secoli caratterizzata dalla presenza di un tessuto agro-industriale di grande rilevanza per l’economia del comprensorio e non solo.
Lo storico francese Henri Bresch (che sin dal 1969 ha incentrato gran parte delle sua attività scientifica a sviscerare i svariati aspetti della storia medievale di Sicilia) ha messo in evidenza come la rivolta del Vespro (1282) e la conseguente guerra omonima,
 Il titolo, dignità ed ufficio o magistratura di Grande Ammiraglio (o Grande Almirante) del Regno di Sicilia, era ricoperto da un funzionario responsabile che, secondo il poligrafo palermitano, canonico Antonino Mongitore (1663-1743),
La seconda tappa dello studio relativo alle molteplici rotte commerciali che collegavano la Splendidissima Termini Imerese, uno dei più attivi e cosmopoliti porti cerealicoli del Regno di Sicilia, con i maggiori scali mediterranei (e subordinatamente atlantici),
Sino al 1819, la cittadina di Termini Imerese (che già in età augustea ebbe il titolo di «Splendidissima»), possedette un grande Caricatore del Grano, tra i più rilevanti del «Regno di Sicilia».
La tradizione libraria a Termini Imerese rimonta addirittura alla prima metà del Cinquecento.