Intervento di emergenza con impianto di 3 bye-pass: lettera di ringraziamento ai medici di Palermo che gli hanno salvato la vita

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Comunicare notizie sulla buona sanità è un atto di speranza e di attese di continui miglioramenti della qualità della vita di pazienti, che qualche anno fa non sarebbero sopravvissuti a patologie complesse, che invece la medicina di oggi riesce a risolvere, ridando prospettive di vita altamente rassicuranti. Se questi risultati si raggiungono anche in Sicilia dobbiamo essere doppiamente soddisfatti.

È il caso del reparto della Cardiochirurgia del Policlinico “Giaccone” di Palermo, dove un paziente di 50 anni, apparentemente in normali condizioni fisiche, è stato invece operato urgentemente perché affetto da diverse occlusioni alle arterie coronariche, che avrebbero probabilmente procurato una morte improvvisa ad una persona inconsapevole di un così alto rischio di vita.

La famiglia resasi conto del grave pericolo scampato ha espresso grande apprezzamento per l’ottima organizzazione del reparto e segnatamente nei confronti del cardiochirurgo Dott. Salvo Torre (nella foto), che ha effettuato l’intervento impiantando 3 bye-pass alla circolazione coronarica e di cui ha apprezzato le notevoli doti di sensibilità ed attenzione nei rapporti con i pazienti, descritto come “preparatissimo” e capace di grande empatia con i pazienti.

A raccontarlo, con una lettera arrivata nella redazione di TP24, è la signora Irene, moglie del paziente che nei giorni scorsi ha affrontato il delicato intervento nel nosocomio di Palermo ed ha espresso gratitudine per medici e personale sanitario che hanno seguito il marito in un percorso che lei definisce decisivo.

Nella lettera vengono citati anche altri professionisti che hanno avuto un ruolo importante nelle fasi precedenti: Giuseppe Pellegrino dell’ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala, che “ha capito subito la gravità del problema”, e Renzo Lombardo, Vinci e Buccheri dell’ospedale “Sant’Antonio Abate” di Trapani.

Il messaggio si chiude con un invito a fidarsi della medicina e puntare sulla prevenzione. “Se mio marito non avesse fatto prevenzione  – scrive Irene – oggi non sarei qui a raccontarlo. Ora, conclude, inizia una nuova vita”.

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