Il comune di Gangi, nelle Madonie, ospita nel proprio territorio l’unico santuario d’Italia dedicato allo Spirito Santo

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La dedicazione nel 1576, durante il vicereame di Don Giovanni De Vega che governava l’isola  in nome di Filippo II di Spagna. Tra le varie ipotesi una precedente chiesa, intitolata a Santa Caterina, di cui potrebbe trovarsi traccia nel toponimo della cugina contrada, sarebbe stata rinnovata nelle forme e, appunto, nel titolo, ad opera dei frati cappuccini, da poco insiediatisi nel centro Madonita.

Ricorrendo, nel 2026, il 450°anno dalla dedicazione del santuario, Gangi vivrà dunque un tempo giubilare, nel quale la Santa Sede Apostolica ha disposto la concessione dell’Indulgenza Plenaria a tutti i fedeli che si recheranno al santuario con lo status di pellegrini e che rispetteranno le condizioni previste per consuetudine allo scopo di ottenere il beneficio spirituale.

L’evento sarà annunciato ufficialmente durante la liturgia dell’Epifania del Signore e si aprirà il 18 aprile 2026 con la visita pastorale del vescovo Mons. Giuseppe Marciante

La comunità di Gangi si prepara quindi ad accogliere i numerosi pellegrini che da aprile ad ottobre, mese di chiusura del Giubileo, arriveranno nel borgo per compiere il pellegrinaggio ed affidare sé stessi e i propri cari alla Santissima Trinità nella persona dello Spirito Santo.

Per Don Giuseppe Amato, rettore del Santuario, “il giubileo rappresenta un tempo di Grazia che ci invita alla conversazione e alla riconciliazione e soprattutto a riscoprire la presenza dello Spirito Santo nella nostra vita come sostegno nel cammino di fede e in particolar modo nel raggiungimento dell’obiettivo di salvezza che è di tutti i credenti”.

Durante i sei mesi del tempo giubilare saranno promossi momenti di preghiera, e celebrazioni liturgiche, ma anche iniziative pastorali volte a valorizzare la storia ed il ruolo del Santuario nella vita del territorio.

Il programma completo degli eventi si avrà soltanto prima del periodo pasquale.

Barbara De Gaetani