Come appariva la “Torre Roccella” di Campofelice agli occhi di al-Idrisi? Ecco l’idea di una giovane fotografa campofelicese

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Il territorio di Roccella è compreso nell’arco costiero controllato nel periodo antico, dalla vicina colonia greca di Himera, la cui area di influenza, sotto il profilo politico-commerciale, è delimitata ad Ovest dall’abitato di Termini Imerese e ad Est dal promontorio di Cefalù. I primi chiari riferimenti al territorio di Roccella ed al suo castello sembrano comparire nelle cronache musulmane. Il 14 giugno 827 l’armata araba, guidata da Ased-Benforat o Asad Ibn al-Furat sbarca a Mazara, risale la vallata del Belice e fronteggia l’esercito bizantino.

La conquista dell’isola inizia con l’occupazione delle città costiere e si conclude nel 965 con la caduta di Rometta, ultima roccaforte dei Bizantini. Le cronache musulmane segnalano l’attacco a un castello indicato col toponimo Qasr al Gadid, o con la variante Qasr al-Hadid, cioè il “Castello di Ferro”. Henri Bresc, identifica il Qasr con il castello di Roccella poco distante dalla città di Cefalù che gli arabi conquistano nello stesso anno.

L’idea di Sophia e il supporto dell’intelligenza artificiale

Si chiama Sophia Bellina, la giovane fotografa e grafica campofelicese che ha avuto l’idea di ricostruire la Torre Roccella. Alcuni dettagli del castello, personaggi compresi, sono stati aggiunti da Sophia, mentre parte dell’immagine è stata generata grazie al supporto dell’intelligenza artificiale.

“Base d’appoggio – rifersice Sophia ad Esperonews – per realizzare l’immagine è stata usata un’antica stampa del castello che descrive quest’ultimo dopo la venuta di Muhammad al-Idrisi. L’immagine, rappresenta proprio la venuta di quest’ultimo inviato da Re Ruggero II nel 1138 a raccogliere informazioni geografiche lungo la costa tirrenica“. Cita il castello di Roccella come Saharat al hadid (la rupe di ferro), descrivendola in questo modo: “A dodici miglia sorge Roccella, casale di modeste proporzioni con un forte in cima alla rupe, la quale si addentra nel mare, scoscesa in tutte le sue parti”.

Insomma, una bellissima idea che grazie all’intuizione di Sophia Bellina, ci riporta indietro nel tempo a quegli antichi fasti della grande terra di Sicilia.