Protesta dei trattori: tutte le richieste del “Comitato Agricoltori delle Madonie e della Valle del Torto”

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Ottiene i primi risultati sperati, la manifestazione pacifica “Marcia lumaca” realizzata sabato 3 febbraio, lungo la SS 113 (Buonfornello) organizzata dal Comitato Spontaneo Agricoltori delle Madonie e della Valle del Torto. Ieri, su invito notificato dall’Unità di Crisi, costituita dalla Regione Sicilia, per fronteggiare la crisi del comparto agricolo, il comitato ha accolto l’invito a partecipare ed ha esposto le problematiche del settore, elaborate dal “Gruppo coordinamento paesi del c.s. delle Madonie e della Valle del Torto”. Durante il dibattito, il Comitato ha evidenziato in particolar modo, assieme a tutti gli altri comitati spontanei presenti, che la crisi del settore ed i motivi di tutte queste proteste pacifiche in Sicilia, non sono soltanto per la crisi idrica, ma è la sintesi dell’effetto di un perno legislativo, costituito nel tempo, da una molteplicità di Regolamenti europei, di direttive europee, leggi nazionali e leggi regionali applicate, che generano un effetto economico e sociale negativo nel settore agricolo, che da un lato, penalizza la produzione e commercializzazione agroalimentare italiana, dall’altro favorisce la commercializzazione dei prodotti agroalimentari extra europei, molti dei quali, insalubri per la salute dei consumatori.

Queste le proposte esposte dal Comitato spontaneo degli agricoltori del Comprensorio Termini Imerese, Cefalù, Madonie:

1) Riforma regolamenti europei tutela dei prodotti agroalimentari italiani.

a) Introduzione del divieto di commercializzazione dei prodotti agroalimentari di provenienza extra europei, ottenuti con l’utilizzo dì tecniche produttive e prodotti chimici vietati in Europa;

b) Applicazione indici dì conversione monetaria dei prodotti agroalimentari importati che equipari i differenziali dì valuta monetaria fra l’euro e le monete degli Stati di provenienza;

2) Modifiche PAC e piani di sviluppo rurale Regione Sicilia

a) Certezza dei tempi dei pagamenti domanda unica;

b) Accesso all’intervento SRD07, investimenti in infrastrutture per l’agricoltura e per lo sviluppo socio-economico delle aree rurali azione 1 – del PSP Sicilia anche alle associazione di produttori;

c) Modifica regolamento (UE) n. 2115/2021 delle modalità di erogazione dell’anticipo del contributo concesso per gli interventi di sviluppo rurale “non-SIGC”

d) Finanziamento dì tutte le domande presentate al bando 2023 PSP 2023-2027 – Azione SRA 29.2 “Mantenimento dell’agricoltura biologica”;

e) Aumento platfond bilancio europeo PAC;

f) Modifica della intervento SRE01 Giovani Agricoltori ed introduzione del pacchetto giovani come la programmazione PSR Sicilia 2014/2020;

g) Ulteriore proroga dì 1 anno del termine di ultimazione lavori per i progetti della misura 6.1 PSR Sicilia 2014/2020 sottomisura 6.1 “aiuti all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori”;

h) Introduzione nell’intervento SRB01 del anche per le ortive e gli agrumi;

i) Ridiscussione della PAC con particolare attenzione:

j) Ecoschema 4: si richiede la non applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 8 della Gazzetta ufficiale del 15 dicembre 2023 per l’annata 2023/2024, per quelle aziende che a seguito della siccità non riesco a mantenere l’impegno nell’annata precedente, in quanto molto aziende, nonostante aver eseguito la semina per ben 2 volte, ad oggi non vi è ancora nessuna germinazione delle specie seminate, di conseguenza andando a compromettere ancor di più nell’economia dell’azienda;

k) BCAA 8: eliminazione dell’obbligo di lasciare incolto del 4% delle superficie a seminativo per le aziende che hanno una superficie seminativa maggiore di 10 ettari;

l) Pagamento accoppiato grano: pagamento del premio accoppiato (come previsto dalla domanda PAC 2023),a tutte le aziende che hanno seminato grano e sono sprovviste di cartellino di certificazione delle sementi, con l’obbiettivo di sopperire al calo di produzione previsto per l’annata in corso a seguito della siccità;

m) Refresh: si chiede che le operazioni di refresh delle superficie agricole siano completate entro il 15 aprile dell’anno corrente di domanda, in modo che, le aziende abbiano la certezza dell’eleggibilità delle superficie aziendale prima della presentazione della domanda, anziché ritrovarsi delle riduzioni di superficie in seguito all’istruttoria grafica che generalmente avviene nei mesi di novembre e/o dicembre, generando in molti casi, riduzioni del premio spettante della domanda unica e delle domande a superficie del PSR Sicilia;

n) PLT: inserimento permanente della tara al 50% sulle superficie classificate come PLT.

3) Modifica Leggi nazionali

a) Tetto massimo prezzo carburante agricolo garantito e non superi i 0,65 centesimi di euro per litro;

b) Applicazione aliquota iva agevolata al 4% anche per tutte le specie di animali da reddito, le sementi di tutte le specie ( leguminose da granella, foraggere ed altri cereali), l’acquisto di macchine ed attrezzature agricole, costruzioni agricole di ogni genere (stalle, fienili, magazzini, strade interpoderali ecc..);

c) Adeguato riconoscimento del valore economico pensionistico almeno 1000,00 euro al mese, dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali;

d) Riconoscimento di lavoro usurante del comparto agricolo ed anticipazione dell’età pensionabile.

4) Modifica Leggi regionali

a) Dichiarazione stato dì calamità – legge sulla siccità erogazione immediata degli aiuti;

b) Deroga calendario venatorio, consentendo, solo per i cinghiali ed i suoi ibridi, la caccia per tutto l’anno e su tutti i territori regionali;

c) Abbattimento burocratico per la mobilitazione verso altre regioni degli animali (controlli obbligatori), abolizione del pagamento dei controlli obbligatori di profilassi di stato, per gli animali che devono movimentarsi dalla Sicilia per essere allevate in altre regioni d’Italia e abolizione applicazione bolli identificativi;

d) Condono tombale al 10% delle cartelle esattoriale dei canoni irrigui pregresse, garanzia dell’attingimento per tutto l’ anno o nel caso contrario, revoca della sospensiva delle concessioni di attingimento dai pozzi;

e) Affidamento ad associazioni di agricoltori, della gestione e manutenzione delle reti di distribuzione idrica delle dighe;

f) Autorizzazione concreta all’utilizzo di suolo forestale al pascolamento per la prevenzione incendi delle aziende agricole del comprensorio agli imboschimenti;

g) Istituzione fondo di garanzia pubblica per finanziamento della quota non coperta per i progetti realizzati con il contributo pubblico a fondo perduto, al fine di scongiurare atti speculativi;

h) Prevedere una tassazione doganale più alta ai prodotti che importiamo e sdoganiamo al fine di favorire il consumo dei nostri prodotti italiani (sistema americano delle dogane);

i) Ripulitura alveo dei fiumi Himera, Torto e san Leonardo;

j) Attuazione del piano dì gestione del daino nei territori dei comuni del parco delle Madonie;

k) Riconoscimento su base prezzario regionale, dei lavori eseguiti in economia per il ripristino delle opere danneggiate dalle calamità naturali, eseguita da tecnico osservatore nominato dall’azienda.

Il Comitato del Comprensorio Termini Imerese, Cefalù, Madonie ha dato piena disponibilità alla collaborazione nella risoluzione delle problematiche, ed ha invitato l’Unità di Crisi, ad elaborare provvedimenti concreti, manifestando la volontà di organizzare a Palermo, sempre pacificamente, un’altra “Marcia lumaca” allo scopo di sollecitare la tempestività dell’elaborazione del provvedimento.

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