Mostra. Dalla Sicilia al mondo: i tesori nascosti della Cappella Palatina, un viaggio spirituale lungo 700 anni

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Una mostra che già dal titolo vuole essere un invito a scoprire un patrimonio solitamente custodito nella sezione più segreta di un edificio, che si svela, infine, sorprendendo per unicità e bellezza, ma soprattutto con l’obiettivo di porre il visitatore nella condizione di ripensare i luoghi – anche quando si tratta di quello di residenza o di uno molto vicino – mettendoli in relazione fra loro e con sé stesso.

Gli oggetti in mostra nella esposizione inaugurata il 13 dicembre 2023 presso le sale Duca di Montalto di Palazzo dei Normanni e visitabile fino al prossimo 30 settembre, sono senza alcun dubbio fra i manufatti più preziosi prodotti per la più aulica delle committenze lungo un arco temporale che va dall’anno 1000 alle metà del 18°secolo.

Attraverso creazioni di oreficeria, contenitori, oggetti liturgici, e opere di ispirazione sacra ripercorriamo periodi estremamente significativi della storia siciliana cui quelle produzioni sono fortemente connesse per tipologia, gusto e persino materiali.

Così gli straordinari anelli cabochon dell’imperatrice Costanza d’Aragona o i caratteristici cofani decorati con intarsi di avorio, pietre dure e caratteri naskhī, in una grande varietà di forme e dimensioni, o ancora i sontuosi elementi di arredo dello spazio liturgico dell’età barocca, sono in grado di collegarci alla storia, rimandando ad usi, contesti di potere, e al genio umano che circola nel Mediterraneo di 1000 come di 400 anni fa, talvolta mostrando quel superamento di barriere culturali che ha permesso all’arte Fatimida di esprimersi nei formidabili incastri di volumi del soffitto della cappella Palatina e persino in una raffigurazione della corte normanna secondo una chiave nordafricana e mediorientale.

Da un oggetto all’altro siamo trasportati in più paesi, chiese, musei, stanze del tesoro, ma anche di fronte a personaggi di più epoche storiche per scoprire che tutti sono parte non solo del nostro passato ma in qualche modo anche della nostro presente in cui la devozione a Santa Rosalia o il pathos dei misteri della Settimana Santa sono vissuti come attualità.

Certamente un fattore di eccezionale interesse è rappresentato dalla possibilità di vedere dal vivo in originale documenti di età Normanna e Sveva come il diploma di consacrazione della Cappella Palatina datato 28 Aprile 1140.

La mostra è arricchita da apporti provenienti dalle collezioni di Palazzo Abatellis, del Museo Interdisciplinare Regionale di Messina, del Museo Diocesano di Palermo, del Tesoro della Cattedrale di Palermo e di quello di Monreale. Nel percorso anche l’omaggio di Mimmo Paladino allo Stupor Mundi. Rendering e video animazione del soffitto della Cappella si basano su analisi geometriche e rilievi a cura dell’Università di Palermo mentre le descrizioni degli elementi sono state redatte dall’insigne studioso prof. Jeremy Jones (già pubblicate in La Cappella Palatina a Palermo. Collezione Mirabilia Italiane. Franco Cosimo Panini Editore, 2010). Informazioni e acquisto biglietti on line sul sito www.federicosecondo.org.