Turismo, incendi e uno sguardo al 2024: nostra intervista al sindaco di Cefalù, Daniele Tumminello

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Boom di turisti americani, incendi e tanto altro ancora, la nostra intervista al prof. Daniele Tumminello, sindaco di Cefalù.

La Città Normanna, perla del Tirreno, scrigno di meraviglie ambientali e culturali, negli ultimi anni è ormai diventata un punto di riferimento importante per il turismo mondiale. Cefalù ogni anno accoglie infatti migliaia di turisti provenienti da tutte le parti del mondo, turisti che rimangono affascinati dalle bellezze della città, quantunque da ciò che il Comprensorio può offire. Anche quest’anno c’è stato un record di visite, apportando altresì prestigio e quindi economia, seppur l’estate appena trascorsa, è stata purtroppo segnata dagli incendi che hanno lacerato ancor di più il territorio già abbastanza dilaniato.

Abbiamo fatto il punto con il sindaco Tumminello, al quale abbiamo posto alcune domande inerenti alle situazioni in questione.

Sindaco, intanto grazie per aver accettato il nostro invito. Parliamo di turismo: com’è andata l’estate appena trascorsa? Cosa si poteva migliorare, e cosa è andato bene?

Grazie a voi. La stagione turistica la facciamo coincidere solitamente con l’estate, in realtà questo paradigma sta cambiando! L’estate cefaludese infatti riesce ad avere numeri rilevanti, tuttavia quest’anno abbiamo potuto certificare un significativo aumento, di arrivi e presenze, anche in primavera a partire dai mesi di marzo, aprile, e maggio. Mesi dove abbiamo registrato incrementi importanti, a doppia cifra percentuale rispetto alle cifre dello scorso anno proprio in quel periodo. Anche settembre e ottobre sono stati mesi interessanti, complice il clima particolarmente caldo. Rispetto allo scorso anno quindi, in base ai dati ricevuti dall’ufficio regionale, abbiamo riscontrato un lieve calo totale di presenze, bensì al tempo stesso c’è stato un incremento degli arrivi. Siamo soddisfatti, e questo anche grazie a questa (possiamo dire) destagionalizzazione. Abbiamo avuto tanti stranieri (oltre il 60%), ma soprattutto abbiamo registrato un ritorno significativo degli americani e di turisti provenienti dall’Australia.

Insomma, ci sono tutti i presupposti per portare Cefalù a livelli ancora più alti. A tal proposito, su questa scia importante: cosa pensate di mettere in campo per la prossima estate?

Pensiamo intanto a concludere quest’anno, perchè dal 7 dicembre al 7 gennaio avremo a Cefalù gli eventi del magico Natale, intrattenimento e tanto altro dedicato soprattutto alle famiglie, stiamo dunque lavorando intanto per questo. Al tempo stesso ci stiamo preparando alla prossima stagione con una nuova partecipazione di Cefalù alla Fiera del Turismo di Milano, e poi ci sarà dunque da preparare naturalmente l’accoglienza della città. Daremo pertanto forza ai progetti che abbiamo preparato, in modo tale di poter organizzare sempre meglio “quel sistema – paese” che deve migliorare le sue strutture, e chiaramente tutto quello che può rendere gradevole la visita della città. Ovviamente lavoreremo per gli eventi primaverili come ad esempio la decima edizione dell’Earth Day, stiamo poi lavorando ad una nuova stagione teatrale del teatro “Cicero” con programmi di intrattenimento, e fisiologicamente ad una stagione estiva ricca di eventi e appuntamenti. Il tutto con la speranza di coniugare anche dei festival, o comunque degli eventi che possano valorizzare le eccellenze del territorio sul piano enogastronomico, insomma, abbiamo tante idee in cantiere. Quello che è importante, ripeto, è pensare a Cefalù come un paese che deve crescere nei servizi, ed è quello che ci sforziamo di fare ogni giorno.

Cambiamo argomento, seppur entrambi vanno di pari passo. Parliamo di incendi. L’estate che ci siamo lasciati alle spalle è stata davvero difficile, Cefalù è stata ancora una volta vittima di questa barbarie. Quanti danni avete avuto? Quali sono le misure che avete preso, e prenderete per il futuro?

Allora, il tema degli incendi è un tema molto doloroso… È un tema molto doloroso perchè fa rivivere nella mente i momenti terribili che abbiamo passato questa estate. Purtroppo la città, e il territorio della stessa è stato più volte colpito, a luglio poi a settembre ed ottobre, abbiamo dovuto far fronte ad eventi catastrofici e drammatici. C’è stata purtroppo anche una vittima. Come è noto, tutta la Sicilia è stata colpita, penso agli incendi di Palermo ad esempio, noi siamo stati colpiti da quell’evento che era partito da Gratteri fino ad arrivare a ridosso della nostra città, così come è successo a settembre. Ci vuole chiaramente un lavoro di sistema! I comuni non possono essere lasciati da soli, come ultimo anello di una catena, i comuni devono sicuramente fare la loro parte mettendo in atto misure di prevenzione, ma non può bastare. Le forze, mezzi e uomini in campo devono essere guidati da una regia regionale, per questo ci attendiamo che questo lavoro, anche alla luce di quanto successo, la Regione lo stia programmando in maniera tale da poter dare certezze ai siciliani tutti e non al sindaco di Cefalù, o di chissà quale altro comune, per tempo. Noi faremo la nostra parte, abbiamo stanziato in consiglio la somma di 150mila euro che servirà a finanziare misure di prevenzione, che possano dare supporto alle forze che già il comune ha in possesso. O meglio, quei ragazzi volontari che fanno parte del gruppo di PC Comunale, verso i quali non smetterò mai di esprimere tutta la mia gratitudine proprio perchè grazie al loro impegno (da volontario), riescono ad agire immediatamente. Servirà, però, sensibilizzare i cittadini soprattutto i proprietari di terreni che devono per tempo effettuare quelle opere di pulizia che serviranno a togliere materiale combustibile.

Prima di chiudere, una domanda che spesso ci viene posta dai lettori: ci saranno degli eventuali risarcimenti per chi ha perso tutto (o quasi) durante gli incendi? Le istituzioni preposte daranno il loro supporto?

Come avete visto, i danni sono stati tanti. Parliamo chiaramente di danni per milioni di euro, tanto patrimonio boschivo e ambientale andato perso, anche privato (case ecc), distrutto e in alcuni casi totalmente distrutto. Noi fin da subito, vedendo la situazione (vento forte da sud e temperature alte), ci siamo accorti di essere di fronte ad un evento calamitoso che ha creato poi il danno che c’è stato, compromettendo anche i soccorsi. Come giunta abbiamo deliberato la richiesta alla Regione di dichiarare lo stato di calamità, questo atto dovuto, è preceduto anche da una ricognizione con dati richiesti direttamente ai cittadini attraverso un modulo apposito, per avere una stima dei danni. Ci auguriamo quindi che il governo regionale sappia, e riesca a vincere appunto questa richiesta con il governo regionale. Siamo ben consapevoli che le emergenze nel paese sono tantissime però, il comune non ha  strumenti finanziari di questa portata, tuttavia ci aspettiamo un ristoro per poter aiutare chi ha perso tutto, o avuto gravi danni che chiaramente in assenza di coperture assicurative che il privato poteva avere su immobili e terreni. I cittadini non verranno quindi lasciati soli in questa battaglia.

Giovanni Azzara