Il Napoli è Campione d’Italia dopo 33 anni

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Adesso è ufficiale: il Napoli è Campione d’Italia per la terza volta nella sua storia .  Non succedeva dal 29 aprile del 1990. Una città che non conquistava il tricolore da ben 33 lunghi anni, a cui è mancato il successo in patria dai tempi di un certo, Diego Armando Maradona. Quello di oggi, è un sogno che si realizza per i tifosi partenopei, che durante gli ultimi anni hanno fatto un magnifico percorso fermandosi sempre alla fine. Una stagione dominata dall’inizio alla fine da parte del gruppo di Luciano Spalletti, squadra che ad inizio campionato non era nemmeno tra le favorite viste le cessioni importanti di Koulibaly e Insigne . Ma la cosa che ha stupito fin da subito è che proprio i nuovi acquisti hanno fatto la differenza in questa cavalcata. In difesa non è riuscita a rimpiangere troppo il senegalese Koulibaly, che si è trasferito al Chelsea, al suo posto Kim Min Jae, difensore acquistato solo a 20 milioni. In attacco al posto dell’ex capitano Lorenzo Insigne, il Napoli ha scelto il georgiano Kvaratshkelia preso a soli 10 milioni, uomo copertina della squadra. Un Napoli spinto più che mai dalla fantastica tifoseria e dal bomber Victor Osimhen, attuale capocannoniere della Serie A. Un Napoli inarrestabile che a suon di gol è riuscito ad avere una continuità impressionante nel corso del campionato fino alla tanto attesa vittoria. Una città che ricorderà a lungo questo gruppo, legato da un unico scopo, onorare la maglia azzurra e lottare sul campo fino al novantesimo. A completare la grande stagione degli azzurri c’è stata anche la qualificazione ai quarti di Champions League, battendo senza troppe difficoltà il Francoforte. Qualificazione in semifinale negata però dal Milan che affronterà una sfida tutta Italiana contro i cugini dell’Inter.  Il Napoli si assicura lo scudetto grazie al gol del protagonista più atteso, Victor Osimhen. Incontro concluso con l’invasione di campo da parte dei tifosi ospiti. Pareggio decisivo che ha fatto esplodere di gioia la squadra di Spalletti .

Francesco Peri