Sciara: torna il maltempo e la SP21 è diventata un colabrodo, seri rischi per la viabilità

Sabato, 08 Gennaio 2022 16:16 Scritto da  Pubblicato in Sciara
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Foto: Esperonews © Foto: Esperonews ©
Torna il maltempo, tornano le piogge e i problemi avuti durante la prima ondata meterologica di novembre e dicembre sono ritronati, ma questa volta c'è qualcosa in più.
La SP21 in questi ultimi mesi è stata messa a dura prova dalle intense piogge che hanno colpito Sciara ma anche i paesi del Compresorio, tuttavia se in un primo momento sembrava tutto sotto controllo, adesso le condizioni della strada sono peggiorate ulteriormente. Tra il centro abitato e il bivio vi sono infatti diversi tratti stradali che sono invasi nuovamente da fango e detriti, senza contare le cunette quasi del tutto inesistenti, in pù adesso vi sono 2/3 tratti che hanno subito delle spaccature come potete vedere nella photogallery sottostante. C'è il rischio reale che un pezzo di strada possa crollare da un momento all'altro e causare seri danni non solo alla viabilità e agli automobilisiti ma potrebbe causare anche l'isolamento del paese in quanto si tratta di un'arteria principale che collega il centro abitato con Termini Imerese e Palermo a sinistra e Cefalù (e zone limitrofe) a destra. Cosa succederà? Lo scorso 27 dicembre 2021, i tecnici della città metropolitana di Palermo hanno effettuato un sopralluogo per constatare lo stato della strada ed effettuare la pulizia del bordo strada, dei canali di scorrimento delle acque e del manto stradale. Oggi, 8 gennaio 2022, i problemi sono ritornati tanto che proprio in queste ore i volontari del gruppo di Portezione Civile NU.P.I.S. di Sciara, stanno monitorando la situazione per scongiurare eventuali danni che potrebbero venire a crearsi. Per quanto riguarda le condizioni metereologiche, il DRPC Sicilia aveva emesso per le giornate di oggi e domani (clicca qui), un'allerta gialla per il settore settentrionale dell'isola, allerta che però secondo quanto riportano gli esperti, potrebbe protrarsi fino a lunedì.
Giovanni Azzara


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