Termini Imerese, Consiglio comunale sul futuro del porto. Il Comitato: scritte sui social versioni fuorivianti, ecco la verità

Giovedì, 13 Maggio 2021 10:11 Scritto da  Pubblicato in Termini Imerese
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A seguito dell’incontro che si è svolto martedì, 11 maggio, tra l’Autorità Portuale e il Consiglio Comunale, sono comparsi sui social numerosi resoconti e commenti, anche di amministratori cittadini o di persone neanche presenti alla riunione,
su quanto effettivamente discusso in Consiglio Comunale. Il “Comitato città porto per un futuro sostenibile”, presente alla riunione, che si batte per mantenere  l’area destinata dal PRP al porto turistico come previsto nel 2004, ha ritenuto questi racconti “fuorvianti” rispetto a quanto è stato discusso realmente all’interno dell’assemblea consiliare. Per ristabilire la verità il Comitato ha prodotto una nota  che ricostruisce in maniera dettagliata quanto è stato affermato nel Consiglio comunale e quanto presentato dai tecnici dell’Autorità di Sistema su quella che è per loro affermazione “semplice ipotesi messa in campo dall’Autorità Portuale, che non ha ancora nessuna valenza progettuale” e quella che è la posizione dell’associazione.
“L’incontro è stato utile e proficuo perché – si legge nella nota -  finalmente, come auspicato da mesi dal “Comitato Città Porto per un futuro sostenibile”, il dibattito sul futuro del porto di Termini Imerese è approdato nella sua sede istituzionale naturale, il Consiglio Comunale, con il quale l’Autorità Portuale dichiara di voler avviare un dialogo costruttivo, riconoscendone le prerogative in materia.
Abbiamo finalmente chiarito che, per bocca dello stesso progettista, l’ing. Giordano, la proposta di spostamento del porto turistico alla foce del Fiume Barratina è una semplice ipotesi messa in campo dall’Autorità Portuale, che non ha ancora nessuna valenza progettuale, assolutamente emendabile, tanto che non è stata nemmeno inserita nel Documento di Pianificazione Strategica di Sistema (DPSS) dell’Autorità Portuale, come chiarito dal Prof. Maurizio Carta, fra gli estensori del documento. Tale ipotesi progettuale non ha ancora tempi precisabili di attuazione, né sono state individuate soluzioni ai problemi connessi agli interventi sulla foce del Fiume Barratina e sullo spostamento del depuratore, presupposti per un eventuale sviluppo del progetto, se non, anche in questo caso, semplici ipotesi di lavoro, tutte da verificare, per come ammesso dallo stesso Ing. Giordano.
L’Autorità Portuale ha dichiarato che intende portare a Termini Imerese un attracco container, oltre al fabbisogno di altri quattro approdi tra navi ro-ro e per il trasporto di rinfuse. Si tratta di un fabbisogno di punti di approdo inferiore a quello stimato nel PRP del 2004. L’autorità Portuale ha motivato l’esigenza di variare il PRP, per adeguarlo alle maggiori dimensioni delle navi che è previsto arrivino in porto. Noi riteniamo che tale adeguamento possa avvenire senza dover spostare l’area destinata dal PRP al porto turistico. Non è stato chiarito, infatti, perché nasca l’esigenza di ampliare il porto e spostare alla foce del Barratina il porto turistico, stante che si paventa un movimento navale inferiore. Il Presidente dell’Autorità Portuale ha potuto constatare, attraverso le numerose domande poste dai Consiglieri Comunali e dal Presidente del Consiglio, come la nostra comunità nutra forti dubbi sulla fattibilità del progetto di ampliamento del porto e sullo spostamento del porto turistico alla foce della Barratina.
Risulta necessario, pertanto, per proseguire utilmente questo dibattito, che arrivi il prima possibile in Consiglio Comunale il Documento di Pianificazione Strategica di Sistema Portuale (DPSS), pervenuto il 3 dicembre 2020 al Sindaco della città, ma ancora, inspiegabilmente, non inviato al Consiglio Comunale. Questo è infatti il momento della discussione sulle strategie di intervento che riguardano il porto di Termini Imerese e non bisogna aspettare il compimento di nessuna qualsivoglia progettazione, perché è nelle prerogative del Consiglio Comunale deliberare sulle linee di indirizzo della pianificazione portuale, mediante l’espressione del parere sul DPSS, ai sensi dell’art.5 della L.n.84/94. Ogni ulteriore tentativo dilatorio da parte dell’Amministrazione Comunale, come fatto nell’ultima seduta consiliare dall’Assessore alla portualità, appare pretestuoso e privo di ogni fondamento giuridico. Intendiamo ribadire, per fugare ogni possibile dubbio, che il Comitato Città Porto, seppur apprezzando l’apertura al dialogo dell’Autorità Portuale, terrà sempre ferma la propria posizione di difesa delle previsioni del Piano Regolatore Portuale vigente, in particolare per quanto riguarda la localizzazione del porto turistico accanto alla spiaggia e di fronte al centro storico della città”.
Il Comitato infine nella nota ringrazia il Consiglio Comunale, e in particolare il Presidente del Consiglio Comunale, per la sensibilità sul tema e la fermezza dimostrata nell’argomentare le ragioni della città di fronte all’Autorità Portuale. “Invitiamo tutto il Consiglio Comunale a ritrovare in aula una posizione comune a difesa del diritto della città di Termini Imerese a poter individuare nel porto anche una occasione di sviluppo turistico e di riqualificazione urbana, come sancito dal Piano Regolatore Portuale (PRP) vigente. In questo senso è necessario avviare in aula al più presto la discussione sul parere al Documento di Pianificazione Strategica di Sistema portuale, il quale individua il PRP vigente come lo strumento di riferimento per la pianificazione dei prossimi quindici anni”.

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