“I madoniti sono migliori della classe dirigente che questa terra attualmente esprime”. Lettera aperta a Massimo Giletti

Domenica, 14 Marzo 2021 12:42 Scritto da  Pubblicato in Dillo a Espero
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Egregio dott. Giletti e collaboratori della redazione,

la dirigenza di Uniti per le Madonie, che opera in sinergia con l’Assemblea Territoriale di CittadinanzAttiva Cefalù Madonie, si è riunita per esaminare la situazione che si è venuta a determinare nelle nostra meravigliosa area del Parco Naturalistico delle Madonie, a seguito della messa a nudo dello scandalo che meritoriamente siete riusciti a portare alla luce con i servizi e gli approfondimenti della Vostra, così come da altre trasmissione. Le vogliamo inviare questa nostra comunicazione quali Movimenti che ogni giorno si impegnano nella difesa e nella tutela di tutti i diritti dei cittadini, specie quelli deboli e indifesi, per chiedere di renderla pubblica questa sera.
Siamo convinti che il fenomeno di malcostume dei privilegi a favore dei potentati istituzionali e non solo, in questa come in altre vicende, riguardi ed investe  tutto il territorio regionale e nazionale, se ci fosse la possibilità di condurre inchieste giornalistiche così puntuali ed incisive. Ma questo non può rappresentare una giustificazione per nessuno, avete scelto le Madonie quale punta di un malcostume dilagante e noi non possiamo contestare la vostra libera scelta, cosi come stanno facendo i potenti che comandano in questa nostra area, che noi non giustifichiamo ed anzi condanniamo. Pensiamo infatti che un politico debba avere sempre il dovere di chiarire e giustificare le sue scelte e le sue decisioni, sempre e comunque.
Su questa vicenda, lo sdegno di tutta la popolazione è massimo e si rivendica giustizia a tutti i livelli. I nostri Movimenti se ne sono fatti subito interpreti ed hanno deciso di condannare, senza se e senza ma, i comportamenti moralmente inaccettabili di quanti hanno consapevolmente rubato agli aventi diritto a priorità la dose vaccinale. Nel caso specifico dei Sindaci, ricordiamo che essi sono l’Autorità Sanitarie comunale, essi non potevano non sapere, tutti i documenti sull’emergenza Covid 19 vengono regolarmente inviati agli stessi dalle autorità statali e regionali competenti Tanto è vero che quasi tutti i Sindaci del Distretto Sanitario di Petralia, ai quali è stato offerta la possibilità di vaccinarsi, hanno declinato tale invito. Le uniche eccezioni sembra siano state rappresentate dal Sindaco di Polizzi e da quello di Castellana Sicula, che però si è giustificato adducendo il diritto a vaccinarsi in quanto Presidente di una Casa di Riposo per Anziani sita nel suo comune.
In ogni caso attendiamo con fiducia gli esiti dell’indagini in corso che chiariranno di chi sono le vere responsabilità di quanto accaduto. Ci limitiamo per adesso a plaudire alla decisione del Sindaco di Corleone che, ammettendo l’addebito, pur giustificando la sua scelta di avere diritto a vaccinarsi, si è dimesso immediatamente dall’incarico. Una scelta responsabile, compiuta nell’interesse di tenere fuori il proprio comune da una situazione imbarazzante.
Riconfermiamo anche la nostra decisione di Costituirci parte civile in nome e per conto dei cittadini i cui diritti sono stati violati, nel caso dalle indagini ne scaturisca procedimenti penali a carico degli eventuali responsabili.
Vi ringraziamo per la decisione di realizzare questa sera una ulteriore approfondimento direttamente dalla Piazza Gramsci di Polizzi, dove speriamo in molti, specie i giovani abbiano l’opportunità ed il coraggio di esprimere liberamente il proprio pensiero, come fanno sempre sui social. Purtroppo il clima di intimidazione subdola che si sta registrando (vedi Lettera Aperta dei Consiglieri Comunali di maggioranza e il comunicato diffuso ieri dal Sindaco “filosofo” di Polizzi) non ci fanno ben sperare.
Veda dott. Giletti, la nostra gente è molto meglio di quella che si può pensare dai silenzi e dagli atteggiamenti omertosi venuti fuori domenica scorsa e nelle puntate precedenti della vostra inchiesta. I madoniti sicuramente sono migliori della classe dirigenti che questa terra attualmente esprime. Solo che non riesce a prenderne coscienza ed a organizzarsi per sostituirla con persone più preparate, più giovani e soprattutto moralmente e socialmente irreprensibile.
La difficoltà di un protagonismo più attivo e coraggioso della società civile madonita, risiede essenzialmente nel Sistema di Potere Perverso e malato che si è venuto ad instaurare nell’ultimo decennio, che ruota attorno ad alcune società miste, Pubblico Private, che ruotano attorno a quella principale di esse, la spa di Sviluppo delle Madonie  (SOSVIMA), amministrata, gestita e dominata ininterrottamente da oltre un ventennio da un altro personaggio di Polizzi, il geom. Alessandro Ficile, molto amico dell’attuale Sindaco Librizzi.
Questo sistema gestisce tutti i finanziamenti pubblici a favore dei Comuni e delle Imprese di qualsiasi genere e tipologia. La conseguenza è che diventa incontestabile perché chiunque, come noi, decide di contestarne metodi e sistemi viene emarginato e additato al pubblico ludibrio, come spesso succede a noi. Per cui, anche se non giustifichiamo alcun comportamento omertoso, c’è da capire chi di fronte ad un microfono ed una telecamera si rifugia in comportamenti omertosi.
Per amore della verità, vorremmo ricordare all’ex Presidente Crocetta, che Le Madonie di retaggio medievale hanno solamente la bellezza dei suoi Borghi e la operosità e cultura dell’accoglienza che caratterizza la sua gente, tant’è vero che 2 di essi  (Gangi e Petralia Sottana) si sono già aggiudicati il titolo di “ Borgo dei Borghi d’Italia” nel concorso promosso da RAI 3, anche quest’anno nell’ottava edizione di tale concorso di cui è in corso la votazione on line, è un altro di questi Borghi del Parco delle Madonie a rappresentare la Sicilia (Geraci Siculo). Lui questi fatti e questo sistema di potere ben li conosce, come daltro canto il Presidente Musumeci, ma nulla hanno fatto per smantellarlo e renderlo trasparente, democratico e partecipato.
Inviamo, in allegato,  i documenti su alcune  iniziative e le denunzie pubbliche che abbiamo portato avanti nell’ultimo anno. Auspichiamo che possiate valutarle degne di ulteriore approfondimento e confronto. In tal caso ci dichiariamo disponibili a fornire tutta la nostra collaborazione per fare luce su questo sistema di potere che brevemente abbiamo tentato di descrivere. Noi siamo per prevenire e correggere le anomalie e le illegalità, prima che intervenga la Magistratura. Questo dovrebbe essere il dovere della classe politica regionale e nazionale e di una società civile libera ed indipendente.

F.to
- Pino Di Martino       Pres. Uniti per le Madonie
- Carmelo Giunta       V. Pres.   “     “      “
-Stefano Marabeti      Segr.          “     “    “       
- Franco Scancarello   Coord.   A T CittadinanzAttiva Cefalù Madonie
- Pino Lo Verde          V. Coord.    “               “                              “

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