Gangi: focolaio in una RSA 50 positivi su 57 il sindaco: "situazione delicata occorre responsabilità"

Domenica, 10 Gennaio 2021 15:35 Scritto da  Pubblicato in Gangi
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Spunta un nuovo focolaio in Sicilia e questa volta sulla Madonie all'interno della RSA "Villa San Michele" di Gangi. Su 57 soggetti presenti all'interno,
ben 50 sono risultati positivi al tampone rapido e nello specifico sono 40 ospiti (su 43) e 10 operativi (su 14), a darne notizia è il sindaco di Gangi, Francesco Migliazzo attraverso una comunicazione video sulla pagina Facebook ufficiale del comune. La scoperta del focolaio è avvenuta dopo che lo stesso sindaco aveva chiesto e ottenuto uno screening di massa su tutti i soggetti, ospiti e operatori, perchè alcuni giorni fa durante la prima tornata di vaccini, due ospiti erano risultati positivi per tal motivo si è passati ad effettuare tamponi per tutti i presenti all'interno della RSA. Adesso si attende la conferma o si spera la smentita dei risultati del tampone molecolare che l'ASP ha disposto immediatamente, la buona notizia è che quasi tutti i soggetti sono asintomatici tranne qualcuno con qualche lieve  sintomo ma comunque i medici già presenti all'interno procederanno ad una accurata visita degli interessati per accertare eventuali problematiche. Numeri dunque che fanno paura e "la situazione è molto delicata - afferma Migliazzo nel video su Facebook - vi invito dunque a non diffondere notizie se non quelle ufficiali che vi comunicherò e vi invito a stare sereni, tranquilli e non a fomentare situazioni di panico che sicuramente in questa situazione di grande emergenza non gioverebbero all'intera comunità. La situazione - continua - è sotto controllo, ci gratifica e ci conforta la disponibilità e il supporto dell'ASP che prenderà in mano questa situazione e soprattutto in questo momento dobbiamo pensare alla salute di tutti i soggetti come primo obiettivo, ovviamente la situazione impone responsabilità da parte di tutti e quindi vi prego di osservare rigidamente quelle che sono le disposizioni". 
Giovanni Azzara

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