Dissesto idrogeologico: partono i lavori nel Vallone Perriera a Casteldaccia

Sabato, 12 Settembre 2020 09:11 Scritto da  Pubblicato in Area metropolitana
Vota questo articolo
(0 Voti)

Con la sistemazione idraulica del Vallone Perriera a Casteldaccia, nel Palermitano, la Struttura contro il dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, consegue un altro significativo risultato nella messa in sicurezza del territorio.

Dalla lista delle opere incompiute o mai avviate può ora essere cancellata quella in questione che molti problemi ha creato nel comprensorio.
Gli Uffici diretti da Maurizio Croce hanno infatti definito le procedure di aggiudicazione relative all’intervento che verrà eseguito - in ragione di un ribasso del 27,6 per cento e per un importo di 3,5 milioni di euro - dalla Gorrasi Costruzioni srl di Roccadaspide.   
Il progetto consiste nella realizzazione, lungo l’asta naturale, di un canale in calcestruzzo di lunghezza pari a circa 2850 metri ed uno sviluppo a partire da quota circa 140 metri sul livello del mare e sino alla foce.
Il Vallone Perriera, realizzato con pietrame del luogo, attualmente risulta interamente inutilizzabile in quanto in alcuni punti il canale risulta parzialmente o interamente interrato, mentre in altri si rivela insufficiente al convogliamento delle acque. In altri tratti ancora è praticamente inesistente in quanto la mano dell’uomo  ha modificato del tutto la topografia dell’area.
Da un punto di vista strutturale, verranno realizzati dei manufatti in cemento armato con sezione variabile all’interno dei quali saranno incanalate le acque del torrente Perriera. Prevista altresì la realizzazione di opere di contenimento a monte, specificamente gabbionate e una serie di paratie all’altezza del sottopasso ferroviario.
Obiettivo è la regimazione e regolarizzazione dei deflussi, a protezione delle infrastrutture presenti che risultano esposte allo scorrimento anomalo delle acque e all’azione erosiva delle alluvioni, ma anche la bonifica complessiva della zona, ripristinando in modo organico la funzionalità di un importante collettore drenante che si snoda anche all’interno dell’abitato.

 

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.