“Notti di BCsicilia”. Gangi: dalle cisterne private al serbatoio idrico. Un suggestivo itinerario alla scoperta delle vie dell’acqua della città madonita

Lunedì, 05 Agosto 2019 04:02 Scritto da  Pubblicato in Gangi
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Nell’ambito della manifestazione “Le Notti di BCsicilia” si terrà giovedì 8 agosto 2019 alle ore 21,30 la visita guidata: “Le vie dell’acqua della città di Gangi. Dalle cisterne private al serbatoio idrico”.

L’appuntamento è in piazza del Popolo a Gangi. La manifestazione è promossa da BCsicilia, per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali, in collaborazione con il Comune di Gangi e il patrocinio della Regione Siciliana. Per informazioni:  Tel. 346.8241076 - Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Facebook: BCsicilia - Twitter: BCsicilia.
Dopo la presentazione di Francesco Paolo Migliazzo, Sindaco di Gangi, e di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale di BCsicilia, inizia la suggestiva passeggiata guidata da Salvatore Farinella, architetto e storico di Gangi.
Le “vie dell’acqua” del borgo madonita rappresentano un aspetto poco noto della gestione, nel tempo e per le diverse esigenze, di uno degli elementi essenziali per la vita: dall’utilizzo produttivo (vie dell’acqua dei mulini o del sistema dei bevai rurali) a quello del soddisfacimento idrico (vie dell’acqua delle fontane urbane, delle cisterne e dei serbatoi), a quello dello smaltimento delle acque meteoriche (le soluzioni di ingegneria idraulica).
Un suggestivo e inusuale percorso culturale in notturna porterà a scoprire uno di questi aspetti, ovvero le soluzioni sull’approvvigionamento idrico nel corso dei secoli quando l’acqua corrente era ancora un sogno da raggiungere: partendo dalla piazza cittadina si visiteranno alcune cisterne private attraverso le quali, nei secoli passati, le famiglie raccoglievano quel bene prezioso, per giungere a visitare alla fine del percorso il serbatoio idrico per la distribuzione dell’acqua, costruito alla fine degli anni del Ventennio dopo un lungo travaglio che già nei primi anni del Novecento aveva fatto scrivere al poeta dialettale gangitano Francesco Paolo Polizzano “l’acqua a Gangi fu purtata, l’acqua vinni, l’acqua è ccà”.

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