Donazione di un’opera del maestro Ignazio Moncada al Museo Civico di Castelbuono. Presentazione Domenica 27

Venerdì, 25 Maggio 2018 14:08 Scritto da  Pubblicato in Castelbuono
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Domenica 27 maggio 2018 alle ore 12.00, con una conferenza dello storico dell’arte Sergio Troisi, il Museo Civico di Castelbuono è lieto di presentare al pubblico la donazione di un’opera del maestro Ignazio Moncada.

Titolo dell’opera La Maga Circe, donato dall’Archivio Ignazio Moncada di Milano alla collezione permanente del museo. La donazione è parte di un progetto più ampio dal titolo, “Ignazio Moncada. Attraverso Palermo” realizzato dall’Archivio Ignazio Moncada su iniziativa di Ruggero Moncada di Paternò, figlio dell’artista, in collaborazione con la Fondazione Sicilia, il Museo Guttuso di Bagheria e il Museo Civico di Castelbuono. La Maga Circe, opera realizzata nel 2002 e inserita nel percorso della collezione permanente del museo, collega l’istituzione castelbuonese all’interno di un itinerario articolato tra Palermo, con il soffitto della Biblioteca di Palazzo Branciforte, Bagheria, con un’installazione al Museo Guttuso (Villa Cattolica) e l’apertura straordinaria della “Stanza dell’Irrequieto” (1995) a Villa Trabia. Un percorso che trova il suo culmine nella mostra monografica che verrà inaugurata al Convento del Carmine di Marsala dal titolo, “Ignazio Moncada. Attraverso il colore (23giugno – 4 novembre 2018), a cura di Sergio Troisi.
La Maga Circe è una rivisitazione ideale legata al mito mediterraneo della maga che accoglie e ammalia Ulisse sull'isola di Eea, nel canto dell’Odissea omerica. Il dipinto è espressione della ricerca che Ignazio Moncada intraprende a partire dalla fine degli anni Novanta, quando la pratica pittorica assume una forza evocativa nuova e cromaticamente intensa, disegnando partiture astratte di grandi dimensioni. Segni di natura organica e ampie campiture di colore sono risultato dell’adozione di un registro linguistico fluido che definisce una spazialità inedita sulla superficie del quadro: una sorta di “campo di forze” su cui l’artista orchestra liberamente forme e colori, scardinando l’impostazione geometrica delle opere precedenti, aprendosi ad una dimensione magica e intrinsecamente complessa. Durante le lunghe e produttive stagioni della sua carriera artistica, seppure lontano dalla Sicilia, Moncada non ha mai abbandonato la passione per i colori caldi, che nell’opera La Maga Circeincontrano la fascinazione verso la storia e il mito greco. Su tale dimensione immaginifica, fatta di spirali, nastri bicolore, serpentine, cerchi, accostati ad elementi fitomorfi, l’artista ci offre la sua rinnovata, poetica visione mediterranea.

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