Tentano furto nello stabilimento Blutec. Arrestati due termitani e un palermitano

Martedì, 23 Maggio 2017 12:53 Scritto da  Pubblicato in Termini Imerese
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Sono stati colti in flagranza dai carabinieri di Termini Imerese durante servizio perlustrativo
Il 21 maggio 2017, i carabinieri della locale Compagnia hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di tentato furto aggravato, il 56 enne palermitano Stefano Corso, il 51enne termitano Federico Corso e il 47enne termitano Salvatore La Bua.
Alle ore 23 circa, una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile, nel corso di un servizio perlustrativo finalizzato al contrasto ed alla repressione dei reati predatori, transitando nei pressi dello Stabilimento “Blutec”, ex Fiat di Termini Imerese, notava la recinzione perimetrale parzialmente danneggiata atteso che era stato praticato un varco per accedere all’interno. Pertanto avuto il sospetto di una possibile azione delittuosa in atto, venivano convogliate ulteriori due pattuglie che circondavano l’area e effettuavano una ricognizione dei luoghi.
Immediatamente gli operanti notavano un ingente quantitativo di cavi di rame, circa 300 kg, posizionati a margine della recinzione e successivamente tre soggetti che uscivano di corsa da un fabbricato del citato stabilimento e si nascondevano nella fitta vegetazione circostante.
Pertanto si dava inizio alle operazione di ricerca dei malfattori, resa complessa dalla scarsa visibilità; l’area interessata veniva battuta palmo a palmo dai militari operanti che dopo oltre 45 minuti riuscivano a bloccare i prevenuti che al fine di sottrarsi alla cattura si erano mimetizzati nell’erba e nel terreno della menzionata area.
I tre malfattori venivano condotti presso la caserma dei Carabinieri di Termini Imerese e dichiarati in stato di arresto per il tentato furto dei cavi di rame.
All’interno del capannone veniva constatato che i tre soggetti, dopo aver divelto una porta secondaria, avevano danneggiato una canaletta di alimentazione e per mezzo di un seghetto avevano asportato i cavi di rame precedentemente individuati dai militari. All’interno inoltre veniva rinvenuta una busta contenente tutti gli attrezzi del mestiere ovvero 2 seghetti con lama lunga circa 31 cm, 2 lame per seghetto lunghe circa 31 cm, 1 pinza in acciaio, 1 tronchesa, 1 taglierino, 4 lame da taglierino, 1 paio di guanti da carpentiere e 2 bobine di fil di ferro.
Gli arrestati, terminate le formalità di rito venivano condotti presso la Casa Circondariale di Termini Imerese in attesa del giudizio direttissimo ove i provvedimenti restrittivi venivano convalidati.

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