Castelbuono. Accertamenti Tarsu a Castelbuono. Il Sindaco: la polemica di Adiconsum è solo pretestuosa

Venerdì, 03 Febbraio 2017 15:12 Scritto da  Pubblicato in Dillo a Espero Letto 187 volte
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Comincio col dire che le tasse vanno pagate e tutti i cittadini hanno il dovere di farlo. Non è ammissibile che qualche contribuente, malgrado i ritardi, non desideri mettersi in regola con quanto dovuto.

Non è nemmeno corretto nei confronti di coloro i quali diligentemente rispettano le scadenze. Poiché, purtroppo, invece non è sempre così, l’Ente ha l’obbligo di una continua azione di controllo e di recupero.
In riferimento alla polemica sollevata da Adiconsum in merito agli avvisi di accertamento Tarsu, notificati nel mese di Dicembre scorso a circa 300 utenti relativi agli anni 2010, 2011, 2012,  riteniamo che l’intervento sulle pagine della stampa locale sia da intendersi alquanto pretestuoso. Non pensiamo, infatti, che sia stato fatto alcun torto ai contribuenti a cui sono state notificate le cartelle. Ma, bensì, si tratta di regolare attività di recupero somme.
L’Ufficio Tributi di questo Comune ha proceduto all’applicazione della normativa vigente, al fine del recupero del tributo nei confronti di coloro che non avevano provveduto alla denuncia spontanea dell’occupazione delle aree soggette per legge alla predetta imposta, e considera anche l’accertamento relativo all’anno 2010 non prescritto. Gli atti sono stati emessi e notificati ai contribuenti nel rispetto delle vigenti disposizioni normative e della giurisprudenza consolidata, nei tempi previsti dall’art. 1, comma 161 della legge 296/2006 (finanziaria 2007), dall’art. 70 comma 1 del Decreto Lgs. 507/93 e dalla Circolare del Ministero delle Finanze n. 95/E del 1994.
Si vuole, inoltre, rispondere in questa sede all’informazione giornalistica che ha riportato il titolo  la “TARSU raddoppiata”. Ciò non è stato un mero intendimento da parte di questo Comune, ma occorre precisare che si è applicato soltanto la sanzione minima prevista dalla legge, la norma, infatti, prevede sanzioni da un  minimo del 100% ad un massimo del 200% dell’imposta dovuta.  
Infine, per quanto riguarda l’incontro del 26 gennaio scorso con il Dott. Stassi, Presidente di Adiconsum, vero è che lo scrivente non vi ha potuto partecipare per improcrastinabili impegni fuori paese, come già anticipato dalla d.ssa Capuana, ma ero certo che l’incontro sarebbe andato a buon fine data la presenza dei  Responsabili dell’Ufficio Tributi, cosa a mio avviso più utile a risolvere eventualmente le problematiche sollevate, nella considerazione, tra l’altro, che il Sindaco non ha alcun potere di modifica degli atti.
Non si comprendono, invece, le ragioni per cui  Adiconsum non abbia voluto interloquire con loro,  esporre le proprie ragioni a chi ha emesso gli atti di accertamento, scegliendo altre vie a quelle del dialogo.
Riteniamo giusto proseguire la via del recupero crediti, di regolarizzare un’evasione che si protrae da anni e che soprattutto crea danni all’Ente, fermo restando, invece, gli strumenti di tutela del contribuente e la disponibilità dei nostri Uffici Comunali.
Il Sindaco
Dr. Antonio Tumminello

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