Ennesimo caso di furto di energia elettrica. Polizia arresta un ristoratore: abbatteva i costi della bolletta del 90%

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La Polizia di Stato ha tratto in arresto per furto aggravato il  titolare di un ristorante che abbatteva i costi della bolletta del 90%.

I poliziotti, nell’ambito di servizi di controllo del territorio, si sono recati in un ristorante ubicato a Ficarazzi, ove tecnici dell’Enel, a seguito di anomalie riscontrate, dovevano verificare il corretto funzionamento del contatore per l’erogazione dell’energia elettrica. Gli agenti, giunti sul posto, hanno individuato la nicchia contenente il misuratore di energia elettrica e dopo aver contattato il titolare, hanno verificato, con l’ausilio dei tecnici, la manomissione dello stesso per mezzo dell’apposizione di un magnete. I poliziotti hanno constatato che, al suo interno, il locale era composto da due sale con annessi climatizzatori, oltre alla cucina con cinque frigoriferi, due lavastoviglie, tre celle frigorifere, friggitrici e impianti di aspirazione. A seguito di tutti gli accertamenti effettuati i verificatori hanno appurato che, con questo stratagemma, il gestore riusciva ad abbattere i costi per oltre il 90%. Gli agenti hanno posto sotto sequestro sia il contatore che il magnete, notando che una volta rimosso quest’ultimo, il misuratore ricominciava a funzionare correttamente. Il titolare, F.P. 46enne di Casteldaccia, è stato accompagnato negli uffici del Commissariato per gli ulteriori accertamenti di rito e successivamente su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, condotto ai domiciliari presso la propria abitazione in attesa di essere giudicato.