Degrado e malcontento nelle campagne di Caccamo

Lunedì, 29 Febbraio 2016 21:57 Scritto da  Pubblicato in Dillo a Espero
Vota questo articolo
(4 Voti)

Una nuova segnalazione è giunta alla redazione dal nostro lettore Antonino Giallombardo.

Caccamo, la Città d’Arte, è una delle località più affascinanti e suggestive della provincia di Palermo.
Con 188,23 chilometri quadrati è il secondo comune più grande per estensione del territorio nel palermitano. Questo ne causa la presenza di numerose contrade e frazioni, nonché aree del territorio comunale abitate a nuclei o a case sparse distanti a chilometri di distanza. San Giovanni Li Greci e Sambuchi sono le frazioni mentre le molteplici contrade gravitano intorno alla Città.
Nell’ultimo decennio abbiamo assistito ad un processo di degrado considerevole ed evidente nelle nostre campagne.
Strade in disuso, spesso franate, coperte dalla flora non curata, buche, dossi, cunette piegate e talvolta asfalto ormai assente.
I condotti dell’acqua stimano perdite no stop da più di due anni, milioni di litri d’acqua che trovano strada verso il fiume…
Vere discariche a cielo aperto sono la dimora di topi, animali selvatici e abbandonati.
I bevai, dove gli allevatori facevano rinfrescare le bocche dei propri animali fanno parte di una serie di monumenti che, nascoste dalla vegetazione, rimarranno nei ricordi dei nostri nonni.
Si potrebbero elencare moltissime altre cose ma mi fermo a queste.
Certo la crisi economica ha, in questi anni, ostacolato la possibilità di attivare lavori. Ma credo che come scusa è poco credibile in quanto certi lavori possono adempirsi quasi a costo zero.
Purtroppo la presenza degli enti comunali si limita appena a varcare il limite per arrivare nel territorio termitano e di conseguenza inconsapevoli della reale situazione in cui sono costretti a vivere tutto l’anno gli abitanti, spesso costretti a fare lavori in modo anarchico, sostituendosi ai ruoli di amministratori per il quieto vivere.
È spiacevole dover fare questo tipo di propaganda, perché si dice che “i panni sporchi si lavano in casa propria” ma se pubblicare queste parole, condividere queste problematiche sarà d’aiuto a vivere in un paese senza che coloro che ci rappresentano non siano “addormentati”, non continuano a curare le loro ideologie, i loro interessi, tralasciando le reali condizioni che non si limitano nelle mura di una città ma vanno oltre, facessero qualcosa, allora ne saremo entusiasti.
Gli abitanti sono stanchi! A loro gli interessa che qualcuno faccia qualcosa di tangibile!

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.