Sorpresi a rubare alla Bienne Sud. Arrestati due giovani

Lunedì, 01 Settembre 2014 21:40 Scritto da  Pubblicato in Termini Imerese

Sabato scorso 30 agosto, durante lo svolgimento di un regolare servizio di pattugliamento della zona industriale di Termini Imerese, finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio in danno dei tanti stabilimenti e fabbriche non più in attività ubicate nella predetta zona, i Carabinieri di Termini Imerese hanno arrestato per il reato di furto aggravato in concorso Rosario Dragna di anni 32, già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, e Gianfranco Geraci di anni 26, entrambi residenti a Villabate.

I militari alle 10 circa, in via Scialandro, mentre effettuavano un controllo lungo il perimetro dello stabilimento industriale Bienne Sud, azienda dell’indotto FIAT deputata alla verniciatura dei paraurti delle autovetture prodotte dall’azienda torinese orami non più in attività a causa della chiusura dello stabilimento FIAT di Termini Imerese, oggetto nei mesi scorsi di furti di cavi di rame rubati dai macchinari presenti, hanno trovato nei pressi della recinzione posteriore che costeggia alcuni terreni incolti un’autovettura apparentemente abbandonata.

La rete metallica perimetrale era stata tagliata. I Carabinieri, insospettiti, si sono introdotti all’interno dello stabilimento industriale sorpendendo i due intenti ad asportare alcuni condizionatori, stufe elettriche, computer e materiale elettrico vario. Gli stessi sono stati immediatamente bloccati dai militari e tratti in arresto per il reato di furto aggravato in concorso. Nel corso della stessa mattinata sono stati giudicati con rito direttissimo presso il Tribunale di Termini Imerese, durante il quale è stato convalidato l'arrestato e adottata la misura degli arresti domiciliari in attesa del giudizio nel prossimo mese di ottobre per Rosario Dragna, mentre Gianfranco Geraci, che si è avvalso del patteggiamento della pena, condannato a 4 mesi di reclusione pena sospesa ed 80 euro di multa è stato rimesso in libertà.

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