Lapunzina smentisce i dati sui flussi turistici diffusi da alcuni giornAli

Martedì, 08 Luglio 2014 16:42 Scritto da  Pubblicato in Cefalù
Vota questo articolo
(0 Voti)
In questi giorni circolano dati sconfortanti sui flussi turistici a Cefalù. Oggi il sindaco Lapunzina li smentisce e dichiara che sono inattendibili.
"Sono inattendibili i dati sul turismo diffusi dal vicepresidente vicario di Federalberghi Sicilia e presidente di Federalberghi Palermo Nicola Farruggio - si legge nella nota del primo cittadino -. Non so di quali numeri disponga e come abbia fatto a parlare di un calo del 5%, senza nemmeno attendere la statistica elaborata mensilmente dall'Unità Operativa 1 del Dipartimento Regionale Turismo".
E riferisce alcuni numeri differenti da quelli diffusi: "
In base ai dati ufficiali diffusi oggi, la nostra Città, nei primi sei mesi dell'anno e rispetto allo stesso periodo del 2013, registra un incremento di arrivi del 2,44% , mentre le presenze sono cresciute dello 0,73% - spiega Lapunzina -. Il solo mese di giugno 2014, confrontato con il 2013, segna una flessione negli arrivi dello 0,87%, ma un aumento delle presenze dell'1,51%". 
E poi una sferzata a chi diffonde dati e ad alcuni giornali, facendo intendere che crede che dietro agli attacchi degli ultimi mesi ci sia una strategia ben precisa.
"Mi chiedo a chi giovino e quale obiettivo possa perseguirsi con dichiarazioni come quelle di Farruggio, le cui logiche ispiratrici sfuggono, specie se si considera il ruolo rivestito - spiega il primo cittadino -. Cefalù ha, di certo, la necessità di incrementare i flussi turistici, migliorando l'offerta. Come amministratori, non possiamo ancora dirci soddisfatti del trend attuale, ma lavoriamo in tale direzione, fra le tante difficoltà, senza nulla da nascondere e con piena disponibilità a confrontarci con gli operatori del settore. 
Vorremmo che anche gli altri facessero la loro parte, e che la smettessero con le strategie miopi ed autolesioniste, che purtroppo rischiano, quelle sì, di assumere il carattere della "monotonia"".

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.