Petizione e Consiglio Comunale su concessione Società Terme di geraci

Giovedì, 13 Marzo 2014 13:49 Scritto da  Pubblicato in Geraci Siculo
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E’ stato convocato in sessione ordinaria, per lunedì prossimo alle ore 21, il consiglio comunale di Geraci Siculo. All’ordine del giorno un unico punto: l’istanza della società “Terme di Geraci Siculo S.p.A.” tendente ad ottenere ai sensi della L.R. 54/56 “la proroga per anni 30 della concessione mineraria denominata Pizzo Argentiera D.A. 738/84, l’utilizzo di tutta la portata emungibile della stessa e prioritariamente, in correlazione alla capacità produttiva dell’impianto esistente, di 11 litri di acqua al secondo”. Nelle scorse settimane la società terme “Acqua Geraci” aveva inviato all’assessorato regionale all’energia la richiesta di proroga di concessione delle due sorgenti in concessione da 30 anni per l’imbottigliamento dell’acqua minerale e l’utilizzo di altre 15 nuove sorgenti, di queste 13 da sempre utilizzate dal Comune madonita per il soddisfacimento del fabbisogno idropotabile della cittadinanza. Tutte le sorgenti a disposizione del Comune sono 19 e spesso durante i mesi estivi non sono sufficienti tanto che il Comune è costretto a sollevare le acque della sorgente Calabro  posta a 450 metri s.l.m. fino ad una quota di 1250 metri di quota. 

 

Una richiesta che ha allarmato la cittadinanza ed è stato costituito un comitato cittadino per manifestare opposizione all’istanza di proroga della concessione richiesta dalla Società Terme. Il comitato ha predisposto un documento dal titolo: “Giù le mani dalla nostra montagna” nel quale scrivono: “La proroga per anni 30 della concessione mineraria denominata Pizzo Argentiera, l’utilizzo di tutta la portata emungibile, le sorgenti inserite nella richiesta non riguardano soltanto quelle dell’attuale concessione, ma alle sorgenti Piano Lungo 1 e Fegotti-Castagneto, la società “Terme SpA”, ha aggiunto la richiesta di sfruttamento di altre 6 SORGENTI: Piano Lungo 2, Vaccaria 1, Vaccaria 2, Vaccaria 3, Spataria, e Fegotti 2 o Palummaro, tutte ricadenti su terreni del Demanio Comunale gravati da uso civico.

Se l’Assessorato all’Energia accordasse questa concessione alla Società Terme S.p.A questo provocherebbe un forte disagio a tutta la cittadinanza con la diminuzione dell’approvvigionamento e possibile interruzione del servizio idro-potabile della popolazione geracese. Inoltre limiterebbe l’esercizio dell’uso civico nel demanio montagna utilizzato prevalentemente per l’esercizio del pascolo che le numerose aziende zootecniche locali provocando un grave danno economico alle aziende che attualmente usufruiscono dei benefici delle misure 212, 213 e 214 del PSR Regione Sicilia 2007/2013 con impegno pluriennale”.  

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