Liceo Mandralisca: Solidarietà per disabili, detenuti e bambini

Sabato, 21 Dicembre 2013 16:17 Scritto da  Pubblicato in Cefalù
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Il progetto del nostro Liceo Classico Mandralisca - dice l'insegnante Maria Antonietta Spinosa - "Umanesimo dell'Altro Uomo", sviluppato insieme ai colleghi Cetty Arrigo e Peppino Re, è rivolto quest'anno particolarmente alle persone diversamente abili; e così, ai ragazzi dell'Istituto viene offerta sabato 21 dicembre l'opportunità di ascoltare una riflessione in tema del frate cappuccino Enrico Miranti e venire a contatto con la realtà della associazione V.I.P., "Viviamo In Positivo".
Una associazione, diffusa in tutta Italia, alla quale fanno capo oltre 3300 volontari clown che prestano regolarmente servizio in 150 strutture ospedaliere e sanitarie in ogni Regione del Paese, per cercare di alleviare ogni situazione di disagio fisico o sociale, promuovendo il "vivere positivo".
Con le iniziative del mercatino, svoltosi nella giornata del 14 dicembre a Cefalù, e della ricreazione della solidarietà, è intenzione del Mandralisca aiutare la Comunità ARCA, nata nel 1964 con lo scopo di dare alle persone con handicap mentale un ruolo nella società. Ed ancora, alcuni ragazzi del Liceo, ex alunni ed insieme alle insegnati Spinosa ed Arrigo, invitati dalla associazione di volontariato AsVoPe, prima e dopo il Natale - il 23 ed il 27 dicembre - cureranno l'animazione e l'accoglienza di circa 60 bambini che si recano in visita dai loro papà detenuti nel carcere dell'Ucciardone di Palermo; saranno portati loro dei doni, dolci preparati dalle famiglie degli alunni e panettoni offerti dal Complesso degli hotel Santa Lucia - Sabbie d'Oro.
Lo scorso anno - dice la prof.ssa Spinosa - gli alunni di alcune classi dell'Istituto guidato dalla Dirigente Bellavia sono andati in visita all'Ucciardone, a conclusione del progetto: l'Umanesimo dell'Altro uomo. Adesso gli stessi ragazzi animano le due giornate per i bambini dei detenuti, come segno di condivisione verso questa difficile realtà che hanno conosciuto e che, assicuro, li ha profondamente toccati.

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