Bambini ed alberi cresceranno insieme

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I soci della N.e.a. Soluzioni
Si prenderanno per mano e si chiameranno per nome. I bambini collesanesi e gli alberi del territorio cammineranno insieme. Un legame che segnerà un percorso e dietro la piantumazione degli alberi e la loro adozione c’è e rimarrà ben scandito l’insegnamento di rispetto e cura per l’ambiente. Quello il superiore interesse dietro le due iniziative “Facciamoli crescere insieme” e “Adotta un albero” della N.e.a. Soluzioni, cooperativa locale con una compagine societaria di giovani professionisti madoniti.


Domenica 25 agosto, alle ore 18, in piazza 4 Cannoli, saranno presentate entrambe. Saranno consegnati degli attestati ai novelli genitori i cui figli sono nati appunto nei mesi del 2013 e ai bambini della scuola dell’infanzia, attori, proprio domani, dello spettacolo musicale “Lezione dei bambini agli adulti: il rispetto dell’ambiente”, a cura dell’Istituto Comprensivo di Collesano. Per questi bambini, gli alberi previsti saranno circa 8, uno per ogni gruppo di 5-6 componenti. Questi alberi verranno piantumati lungo il corso principale in aiuole rimaste vuote a seguito della morte degli alberi che erano stati piantati in precedenza. L’attestato li “impegnerà” nella cura degli alberi autoctoni sui quali, una volta piantumati, saranno apposti i cartellini con il nome dell’iniziativa, del neonato e dei bambini della scuola dell’infanzia. La piantumazione, per entrambe le iniziative, avverrà in un secondo momento a carico del Comune e sotto il coordinamento della cooperativa, quando le condizioni climatiche, con le temperature più basse, saranno idonee per tale operazione.

«L’iniziativa “Facciamoli crescere insieme” – dice il presidente della cooperativa, Vincenzo Barreca – nasce dalla nostra volontà di far applicare nei comuni madoniti la legge Rutelli del 1992 che obbligava i comuni a piantare un albero per ogni neonato. Oggi la legge è stata modificata ed è rivolta solo ai comuni con più di 15.000 abitanti. Nonostante l’attuale modifica a noi l’idea è piaciuta. Occupandoci di ambiente e della sua tutela e rispolverando un po’ di vecchie idee che avevamo avuto all’inizio della nostra attività abbiamo tirato fuori anche questa e deciso così di avviarla a Collesano. L’amministrazione – continua Barreca – ha sposato l’idea ed eccoci giunti al 25».

Il bambino sarà l’assegnatario del singolo albero; se ne prenderà cura crescendo, supportato in ciò dai genitori e dalla comunità tutta. Lo vedrà irrobustirsi, al pari del suo organismo. Un parallelo di vite, in fondo, che infonde tanta speranza green. Lo abbraccerà, lentamente. Avvinghiato a quel tronco, il bambino avrà la sensazione tangibile di aver contribuito ad un processo virtuoso.

«Tutti i neonati che nasceranno in seguito – ricorda Barreca – avranno il proprio albero. Stiamo già lavorando con l’ufficio anagrafe per dare un’attestazione al genitore al momento stesso della registrazione della nascita. Gli alberi verranno piantumati, se ci riusciamo, nella stessa zona in modo da creare un boschetto dedicato all’iniziativa. Una sorta di nurserie ambientale».

L’iniziativa «vuole essere uno stimolo – conclude Barreca – per tutte le amministrazioni del comprensorio ad incrementare il patrimonio botanico madonita al fine di tutelare, attraverso l’utilizzo di piante autoctone, la biodiversità del nostro territorio. Inoltre, pensiamo che iniziative del genere siano importanti al fine di sensibilizzare la comunità verso il rispetto dell’ambiente e la tutela del paesaggio. Siamo naturalmente disponibili a coordinare tale iniziativa anche negli altri comuni».

Una buona legge quella del ’92, certo. Ma come spesso accade non sempre vi è il conseguente passaggio dell’applicazione. Ad oggi, se la normativa citata avesse avuto realmente piena applicazione, il patrimonio boschivo italiano avrebbe raggiunto ragguardevoli percentuali in termini di presenza. Ma tant’è. Si comincia daccapo. E grazie ai ragazzi della N.e.a. Soluzioni, adesso, non sarà più solo un buon proposito.