Intimidazione al consigliere comunale Mario Sacco

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E’ salito con l’ascensore o su per le sei rampe di scala per depositare il suo messaggio, una rosa bianca ed un biglietto con poche, scarne parole, pesanti come macigni: “Condoglianze per la grave perdita subita”. E così l’ha trovato davanti la porta di casa Mario Sacco, consigliere comunale a Termini Imerese, che subisce un altro atto intimidatorio.

Gli inquirenti, avvertiti da Sacco, hanno subito collegato l’avvertimento alla sua attività politica, anche se al momento non possono essere escluse altre eventuali piste investigative. Rimane comunque dubbioso della matrice politica del gesto lo stesso Sacco, che ha dichiarato: “Ora la mia parabola politica è arrivata al capolinea, sarà mio figlio a rappresentare la continuità del mio impegno politico”.

Mario Sacco, prima di dichiararsi indipendente e sostenere il sindaco Salvatore Burrafato, è stato a lungo un dirigente di primo piano del Pdl, già capo della segreteria politica di Simona Vicari. Non è la prima volta che egli sia vittima di intimidazioni. Qualche anno fa, infatti, aveva denunciato irregolarità nelle attività del porto di Termini Imerese e per tutta risposta aveva trovato in macchina una testa di capretto. Ora, come detto dallo stesso Sacco, il tsrtimone politico dovrebbe passare al figlio Carmelo, ma non più nel centrodestra. Nei giorni scorsi iinfatti il figlio aveva partecipato da protagonista alla costituzione di un circolo legato al sindaco di Firenze ed esponente del Pd Matteo Renzi. Sarà per questo che ha ricevuto un “omaggio floreale”? E perché non recapitarlo allora direttamente al figlio?