Come previsto dalle opposizione: al Comune arriva il Commissario e istituisce la nuova società di gestione dei rifiuti

Lunedì, 01 Ottobre 2012 16:29 Scritto da  Pubblicato in Termini Imerese
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Il Commissario straordinario spedito dalla Regione siciliana ha approvato gli atti per costituire la nuova Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti. E per fare ciò ha dovuto rastrellare tra le pieghe del Bilancio 2012 la somma di € 20.136,41. Operazione che è stata fatta, in forza dei poteri commissariali, ancorché gli Uffici della Ragioneria comunale avessero espresso un parere non favorevole in quanto la liquidazione di tale somma “non consente di garantire gli obiettivi di finanza pubblica”. Si conclude così la prima tappa di questo processo che dovrebbe portare dal 1 gennaio 2013 ad una nuova gestione dei rifiuti.

Termini Imerese come quasi tutto il resto degli enti locali della Provincia di Palermo aveva già detto no a questa nuova Società con la delibera n. 60 del 1.8.2012 con la quale non era stata approvata la costituzione della nuova società consortile per azioni tant’è con Decreto dell’Assessore regionale ai rifiuti veniva dato incarico all’Ing. D’Anna Maria Giuseppe di Commissario ad acta per assolvere a tali adempimenti sostituendosi all’assise consiliare di Termini Imerese. A tal riguardo per ben due volte è stata convocata dal Presidente della Provincia di Palermo, la Conferenza permanente dei Sindaci che ha chiesto alla Regione siciliana di slittare i termini previsti evitando di dare corso ai commissariamenti. Questo accorato appello dei primi cittadini della Provincia di Palermo non ha avuto effetti. Si auspica che una revisione della norma regionale dei rifiuti da parte dell’Assessore regionale siciliana potesse essere fatta in tempi brevi dopo la tornata elettorale del 28 ottobre. Per il Sindaco Burrafato “sulla costituzione delle SRR abbiamo fatte due riflessioni: da una parte ci convinceva la nuova compagine territoriale perchè metteva insieme l’Ato Palermo 5 e l’Ato Palermo 6; dall’altra però non concordiamo sul fatto che gli statuti andavano approvati così com’erano: in caso contrario sarebbe intervenuto così poi è intervenuto il commissario straordinario espropriando il consiglio comunale delle proprie funzioni. In ordine alla costituzione di questa società consortile avevamo richiesto ulteriori approfondimenti che necessitavano di tempo per queste ragioni il Consiglio comunale non ha approvato il regolamento della nuova SRR, siamo ancora convinti – conferma il Sindaco di Termini Imerese Totò Burrafato – che non sia necessario costituire una nuova Società e spendere altre risorse finanziarie (pari a ben 20.000 euro) per migliorare la gestione dei rifiuti in Sicilia e ciò non solo per i costi elevati e lo sperpero di denaro pubblico, ma che per le incertezze che lascia sul futuro dei lavoratori che prestano servizio presso la Società Ecologia e Ambiente”. Abbiamo sempre detto che al di là delle singole appartenenze politiche privilegiamo sempre il bene della nostra Città. E quindi nonostante il Commissariamento da parte dell’Assessore regionale ai rifiuti siamo fermamente convinti della bontà della posizione del Consiglio comunale e auspichiamo che il nuovo Parlamento siciliano che sarà eletto dopo la tornata elettorale del 28 ottobre torni ad occuparsi della questione rifiuti superando le tante criticità che abbiamo evidenziato in sede di Conferenza dei Sindaci della Provincia di Palermo. Non si può ubbidire ad una legge regionale se non si è convinti che serva per migliorare la gestione dei rifiuti in Sicilia. Anche il Presidente del Consiglio comunale – Stefano Vitale – esprime il suo disappunto per l’operato del Commissario straordinario che ha adottato la delibera ancorché gli Uffici finanziari abbiano dato parere negativo e in sede consilare non era stato raggiunto il quorum necessario all’approvazione della proposta di deliberazione. La questione dei rifiuti è di particolare importanza e non può essere affrontata con atti d’imperio che espropriano l’assise consiliare della possibilità di esercitare la sua attività istituzionale.

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