GEAPRESS – “Non sapevo che fare, l’unica cosa che sono riuscito a pensare è stato di accarezzarle quello che rimaneva della zampa“. Così Salvatore Bondì, laureando presso il Corso di Laurea in Scienze Naturali, descrive cosa si è presentato al cancello della sua proprietà nei pressi della Riserva Naturale di Monte Cane, nel Comune di Caccamo. Ogni giorno l’Istrice faceva capolino. Ormai tra i due si era creata una sorta di intesa. L’Istrice si faceva notare e Salvatore smetteva le sue attività lasciandole il campo tranquillo.

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